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Il campione non gareggia per prestare la minimoto al bambino derubato

Elisa Pederzoli
Il campione non gareggia per prestare la minimoto al bambino derubato

Dopo il furto nel parcheggio dell'Aquatico al motociclista di 8 anni gara di solidarietà per farlo tornare in pista

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REGGIO EMILIA. «In un momento brutto come questo, abbiamo però scoperto quanti seguano Rayan e stiamo ricevendo tante parole di incoraggiamento e tanta solidarietà». Così, Andrea Golfré parla il giorno dopo il furto subìto domenica nel parcheggio dell’Aquatico: il suo Ducato Maxi forzato e vuotato di tutto ciò che conteneva, due minimoto e l’attrezzatura per gareggiare di suo figlio Rayan, 8 anni. «Il gesto più bello arriva da Pierfrancesco Venturini, 11 anni: lui ha vinto il campionato nazionale con una gara di anticipo. Ha deciso di non partecipare all’ultima corsa per prestare la sua moto a Rayan, che si sta battendo per il secondo posto. Certo, non sarà facile, non è la sua. Ma ci proveremo» racconta il genitore. . Una generosità preziosa quella del bambino campione, perché altrimenti Rayan avrebbe dovuto rinunciare al suo sogno, quello di provare ad agguantare il secondo posto in questo campionato in cui si è fatto notare in gara con bimbi più grandi di lui. La famiglia di San Giovanni di Concordia sulla Secchia (Modena) domenica era in viaggio verso Pavia, per gli allenamenti.

Poi il gran caldo li ha fatti desistere e, trovandosi già in autostrada, sono usciti a Reggio Emilia per andare al parco Aquatico. Non immaginavano quello che sarebbe loro accaduto: il furto durante la loro permanenza, tra le 12 e le 17.30 circa.

«Abbiamo fatto denuncia ai carabinieri di Concordia. Ma certo ci chiediamo se qualcuno non abbia davvero notato qualcosa, ci saranno voluti almeno cinque o sei minuti per prendere tutto» confida Golfré.

Un danno che ammonta, da una prima stima, ad almeno 10mila euro.

«È un brutto momento, sentire tuo figlio che ti dice che è come se gli avessero tolto la sua vita fa male. Avrei preferito che mi avessero rubato in casa piuttosto che vedere tanta tristezza negli occhi di mio figlio, ma andiamo avanti. Non saranno questi ladri a spegnere il sogno di Rayan di diventare un campione» conclude. Nel bottino ci sono due moto “Ohvale Gp 0”, caschi, tute, diverso materiali di ricambio. Insomma tutto quello che serve a un piccolo motociclista come lui per gareggiare. Tutto sparito in pieno giorno. —

Elisa Pederzoli

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