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La musica spinge Cellularline spopolano cuffie e auricolari

Enrico Lorenzo Tidona ;
La musica spinge Cellularline spopolano cuffie e auricolari

Nei primi 4 mesi ricavi per 30 milioni (+14%): bene l’acquisizione di Systemaitalia I prodotti del marchio Aql, creato nel 2017, tallonano già in Italia i big del mercato

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Gli accessori per smartphone e tablet marchiati Cellularline tirano, compresi quelli legati alla musica, come le cuffie della controllata Aql. A dirlo è il rimbalzo delle vendite a doppia cifra segnato a inizio 2019, anno in cui le azioni dell’azienda fondata nel 1990 a Reggio sono state promosse dal mercato Aim al mercato Star di Borsa Italiana, dedicato alle medie imprese. Nel contesto più ampio non manca chi rema contro, come i recenti venti di crisi sull’economia internazionale così come sul fronte politico interno, che stanno deprimendo anche le piazze finanziarie. Ma sulla carta resta la valutazione positiva degli analisti nei confronti proprio del titolo Cellularline, che Intermonte - nel report pubblicato due settimane fa - consiglia di comprare, indicando un target price dell’azione a 11 euro contro i 7 euro circa fissati nell’analisi. Un obiettivo che premia il titolo.

Per gli analisti il primo volano della fiducia è il rimbalzo delle vendite: +14% su base annua nei primi quattro mesi del 2019, registrando ricavi per 30 milioni di euro fino a fine aprile 2019. Ci sono stati tre principali fattori trainanti di questo aumento: una ripresa del settore dopo le attività di ristrutturazione condotte nel 2018, nuove iniziative lanciate e nuovi accordi di distribuzione, oltre all’integrazione dell’acquisizione di Systemaitalia, che sta ottenendo buoni risultati. Operazione, quest’ultima, seguita da un altro team reggiano, lo studio reggiano Sutich-Barbieri-Sutich formato da Giorgio Barbieri, Alessandro Nironi Ferraroni e Mario Varchetta, che ha accompagnato la società attiva nel mercato degli accessori per telefonia mobile nel canale Telco, sotto l’ombrello di Cellularline. L’effetto combinato ha comportato un + 11% della crescita delle vendite organiche alla casa madre, mentre il restante +3% è attribuito a Systemaitalia. Riflettori poi su quattro aspetti chiave del business. In primo luogo, le tendenze del commercio al dettaglio in Italia sono state piuttosto deboli nei primi mesi del 2019. Dinamica, spiegano gli analisti di Intermonte, che inquadra un mercato difficile che sta portando però a una razionalizzazione dei fornitori dalla quale Cellularline potrebbe guadagnare quote di mercato. Inoltre l’azienda sta lavorando per rendere capillare la distribuzione dei suoi prodotti, dai supermercati fino alle edicole. Sul fronte acquisizioni, oltre a quanto detto per Systemaitalia (che procede secondo i piani, generando i ricavi previsti e mostrando sinergie di costo particolarmente efficaci), sono al vaglio altre valutazioni per il futuro. Poi in terzo luogo ci sono i prodotti a marchio Aql (Audio Quality Lab), lanciato dal gruppo reggiano nel 2017 e dedicato al mondo della musica (cuffie, auricolari e speaker) che sta andando molto bene ed è diventato il terzo player nel mercato italiano dopo colossi come Sony e Jbl, a pochi anni dal lancio. C’è infine un punto dolente del semestre: Huawei. «Le lotte dell’azienda cinese potrebbero influire sulle vendite di accessori proprietari» spiegano da Intermonte, «che Cellularline distribuisce in Italia grazie al recente accordo. Questa attività è molto meno redditizia nel core business di Cellularline e potrebbe avere un impatto negativo, sebbene probabilmente moderato» —



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