Gazzetta di Reggio

Reggio

Omicidio al Moulin Rouge, chiunque aiuti l’assassino in fuga rischia il carcere

Ambra Prati
Omicidio al Moulin Rouge, chiunque aiuti l’assassino in fuga rischia il carcere

Provvedimento di fermo contro Hicham Boukssid. L’atto formale implica il reato di favoreggiamento e il carcere anche solo per un piatto di cibo. L’obiettivo: fare terra bruciata

3 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Chi aiuta Hicham Boukssid, il marocchino 34enne ricercato per il delitto del bar Moulin Rouge, rischia grosso. È il messaggio – per vie informali – degli investigatori, da giovedì scorso impegnati giorno e notte in una estenuante caccia all’uomo, finora senza esito.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.37331385:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/cronaca/2019/08/09/news/omicidio-al-moulin-rouge-la-polizia-diffonde-la-foto-dell-assassino-1.37331385]]

Ieri la Procura di Reggio Emilia ha emesso un provvedimento di misura cautelare per omicidio, valido in Italia e in Europa, nei confronti del marocchino. Il documento è stato firmato dal pm Marco Marano, che negli ultimi giorni ha partecipato di persona a summit in questura e alle battute sul territorio.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.37336413:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/cronaca/2019/08/10/news/premiata-ai-concorsi-di-canto-tradizionale-lo-insegnava-ai-bimbi-1.37336413]]

Un passaggio formale, che consente di perseguire chiunque, in qualsiasi forma, presti soccorso al fuggiasco: da un semplice piatto di cibo a un telefono cellulare, dall’alloggio per una notte al cambio d’abito. Semplici gesti che, da ieri, possono costare a terzi l’accusa di favoreggiamento di un omicida, perseguibile anche con il carcere.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.37331540:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/cronaca/2019/08/09/news/omicidio-al-moulin-rouge-massiccia-battuta-pistole-in-pugno-per-catturare-l-assassino-1.37331540]]

I fronti sui quali si stanno muovendo Procura e Squadra Mobile, che coordinano l’indagine, sono molteplici. Da un lato sono proseguite anche ieri le ricerche nell’area retrostante il bar di via XX Settembre: il lungo Crostolo e la ferrovia tra zona Annonaria e Cavazzoli. Un luogo che Hicham conosce bene perché vi aveva trovato riparo nel 2015, all’epoca della prima identificazione in un casolare occupato abusivamente.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.37334748:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/cronaca/2019/08/10/news/omicidio-al-moulin-rouge-la-madre-della-24enne-uccisa-riconosce-l-assassino-in-foto-cliente-irascibile-un-attaccabrighe-1.37334748]]

Non a caso lì, in fondo a via Giglioli Valle, è stato registrato quello che finora è l’unico avvistamento certo: quello di venerdì alle 18, ventiquattr’ore dopo il delitto, quando il clandestino è stato visto in lontananza da un agente in un punto in mezzo alla vegetazione dove sono state trovate le ciabatte e un oggetto rotto. Si è fermi a quell’ora e a quel giorno, poiché le segnalazioni arrivate in seguito, sia nel Reggiano (in fondo a via Hiroshima e nel sottopasso verso Cavazzoli, dove domenica scorsa l’attenzione si è concentrata su un sacco di vestiti), sia da diverse province del Nord Italia, sono ritenute «non apprezzabili». Piste false. Vicoli ciechi.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.37340218:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/cronaca/2019/08/12/news/omicidio-al-mulin-rouge-in-500-alla-veglia-per-hui-marea-di-dolore-e-rabbia-poteva-capitare-a-tutti-1.37340218]]

Le ricerche nell’area concentrica, a raggio allargato, stanno proseguendo per non lasciare nulla d’intentato: tanto che, per continuare a presidiare l’area, sono arrivati rinforzi di poliziotti da Bologna e da altre province.

Tuttavia, all’alba del quarto giorno, con la clessidra del fattore tempo che scorre a tutto favore del fuggitivo, viene ritenuto poco credibile che il marocchino possa aver resistito così a lungo da solo, senza denaro, senza cibo e senz’acqua, in condizioni fisiche proibitive. Qualcuno deve averlo supportato.

Sempre per agire a 360 gradi, prosegue l’attività di indagine tradizionale nell’ambiente dei marocchini che vivono di espedienti. Tra le mosse dettate dalla scrupolosità degli inquirenti, che hanno scandagliato il passato del 34enne, figura il rintraccio dei familiari che il clandestino conta in diverse regioni italiane: parenti monitorati, così come i conoscenti del marocchino sparsi per l’Europa.

Infine, nell’eventualità – al momento remota, ma non si può escludere a priori – che Hicham tenti di tornare in patria, la Procura ha contattato il magistrato italiano di stanza in Marocco, che è stato preallertato e al quale sono state trasmesse la foto e le impronte digitali del ricercato.

La finalità degli investigatori è lampante: fare terra bruciata intorno all’assassino, per arrivare alla sospirata cattura e per evitare che lo sbandato Hicham si trasformi nell’incubo Igor.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google