Gazzetta di Reggio

Reggio

rubiera 

Scontro in Regione sul sostegno ai lavoratori del Mercatone Uno

Adr.Ar.

2 MINUTI DI LETTURA





RUBIERA. Giorni di battaglia in consiglio regionale sul sostegno ai lavoratori del gruppo Mercatone Uno, ora senza lavoro. Da fine maggio i dipendenti dello storico marchio di arredi, fra cui i 40 assunti nel punto vendita di Rubiera, sono in attesa di risposte sul futuro. E di possibili sostegni: la Regione ha stanziato dei fondi utilizzabili dai Comuni in cui risiedono le maestranze; inoltre molti Comuni hanno avviato percorsi di aiuto individuali. A Reggio la Cgil ha promosso una campagna di raccolta fondi e l’Inps sta iniziando a saldare le quote del Tfr relative ai precedenti passaggi societari. È arrivata anche la cassa integrazione, ma calcolata, per ora, sugli ultimi contratti firmati, segnati da una decurtazione di ore: la cifra percepita è quindi ridotta, pari a poche centinaia di euro.

Nel frattempo, non sono mancati gli scontri politici.

L’assessore alle Attività produttive dell’Emilia-Romagna Palma Costi ha usato parole dure contro il gruppo di Fratelli d’Italia e, in particolare, contro il consigliere Fabio Callori «che ha definito “micro-obolo” lo stanziamento effettuato dalla Regione per i dipendenti dell’azienda in crisi».

«A una situazione grave e misure insufficienti adottate finora dal governo, si aggiungono parole sprezzanti nei confronti della Regione che da subito si è attivata assieme ai Comuni di residenza, al fine di sostenere le famiglie dei lavoratori del Mercatone Uno in situazione di grave difficoltà: la destra regionale dovrebbe vergognarsi», ha commentato seccamente Costi. L’assessore ha sottolineato come la problematica sia chiara, ma rimanda a responsabilità nazionali: «Il tavolo di crisi è di responsabilità del governo e noi non disponiamo degli ammortizzatori, che sono esclusiva competenza dello Stato. E proprio quei tavoli ministeriali hanno riconosciuto la cassa integrazione ai lavoratori ma in modo tale da risultare insufficiente a garantire condizioni di vita dignitose» ha detto.

«Che gli ammortizzatori così concessi non risolvessero il problema del reddito dei lavoratori lo avevamo già sottolineato, tant’è che lo stesso presidente Bonaccini ha più volte suggerito al governo di valutare l’applicazione del reddito di cittadinanza a questi lavoratori» evidenzia.

A chiudere, un’altra puntura a Callori: «Capisco che il consigliere senta odore di elezioni e si senta in “dovere” di denigrare e attaccare, ma sappia che sul tema della salvaguardia dei lavoratori, risponderemo colpo su colpo». —

Adr.Ar.

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google