Trova la droga del figlio e lo denuncia ai carabinieri
Una donna ha chiamato il 112 dopo aver scoperto della marijuana in casa Il minorenne nascondeva in camera da letto 50 grammi di stupefacente
REGGIO EMILIA. Ha trovato della droga nella camera da letto del figlio. Dopo averci pensato, molto probabilmente a lungo, ha deciso che la scelta migliore era chiamare i carabinieri.
Così una madre reggiana ha condotto i militari nella camera del figlio minorenne, dove sono saltati fuori 50 grammi di marijuana. La quantità di droga e il fatto che fosse parzialmente suddivisa in dosi, hanno portato alla denuncia del ragazzo per detenzione di droga ai fini di spaccio. I militari, dopo aver sequestrato la marijuana hanno telefonato al minorenne, invitandolo in caserma per una comunicazione: in corso Cairoli il ragazzo ha scoperto così di essere stato denunciato dalla madre.
La donna ha preso una decisione non semplice e non scontata, nella convinzione di aver difeso il figlio da problemi ancora più gravi che sarebbero potuti emergere in futuro. Ha messo sul piatto una denuncia a piede libero oggi, da minorenne, contro un possibile arresto in flagranza di reato tra qualche tempo. O forse, istintivamente, ha solo pensato che fosse necessaria una cura drastica per interrompere una spirale pericolosa.
L’episodio è avvenuto domenica a Reggio. La donna, mentre il figlio era fuori casa, ha trovato la droga nella camera del ragazzo. Evidentemente aveva buoni motivi per ritenere che qualcosa di strano stesse accadendo e, come tante altre mamme, ha avviato una sua “indagine”. Così, quando ha trovato la conferma a quello che cercava ha telefonato ai carabinieri. I militari del Nucleo Radiomobile hanno ascoltato la signora e poi, su esplicita richiesta, hanno perquisito la stanza.
In un barattolo di vetro sono stati trovati 20 grammi di marijuana. Poi, in una scatola da scarpe, invece, sono saltate fuori delle dosi già confezionate, per un peso complessivo di 30 grammi.
A quel punto, la sostanza stupefacente è stata portata in caserma, anche per essere successivamente analizzata.
La vicenda si è conclusa con l’invito al ragazzo a recarsi in corso Cairoli: inevitabile la denuncia al tribunale dei minori di Bologna per detenzione di droga ai fini di spaccio.
I militari hanno avuto parole di conforto per la donna e le hanno detto che la sua scelta, sicuramente difficile, potrebbe servire a evitare guai peggiori al figlio in futuro.
Da quanto emerso, pare che il ragazzo stesse attraversando il classico periodo difficile.
L’episodio non è del tutto isolato. Già altre volte i carabinieri reggiani sono intervenuti su segnalazione di genitori preoccupati per le frequentazioni dei figli. In genere, però, quando i familiari trovano della droga, leggera o pesante che sia, preferiscono risolvere la questione tra le mura domestiche.
A giugno un 36enne era stato arrestato per spaccio dopo che i genitori di alcuni suoi giovani clienti si erano rivolti alle forze dell’ordine (un caso anche questo non isolato). —
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