Mancano le adesioni minime e il doposcuola non decolla
Il Comune rende noto il flop dell’iniziativa che sarebbe partita in via sperimentale Il Gruppo genitori a tempo pieno insorge: «Servono proposte davvero condivise»
Brescello. Il servizio di doposcuola a Brescello non partirà. A comunicarlo è l’amministrazione comunale, che ha pubblicato una nota sulla propria pagina Facebook e inviato una lettera nelle case delle famiglie interessate.
A far propendere il Comune per questa scelta, il fatto che non è stato raggiunto il numero minimo di 12 iscritti. «L’attivazione del servizio – spiega l’amministrazione comunale – da considerarsi sperimentale e garantita anche con la sola adesione di un numero minimo di iscrizioni, aveva l’obiettivo di introdurre il doposcuola nel territorio del Comune di Brescello per portarlo a regime negli anni successivi, rendendolo, stante un maggiore interesse della comunità, sempre più accessibile a un maggior numero di famiglie. La proposta elaborata dall’amministrazione comunale in stretta sinergia con l’azienda Servizi Bassa Reggiana, è stata predisposta con l’intento di garantire i più elevati standard di servizio in termini di orari, offerta didattica, spazi, ristorazione e trasporto. È interesse dell’amministrazione comunale conoscere i motivi del venir meno dell’interesse da parte delle famiglie che ne hanno fatto inizialmente richiesta, poiché attraverso il dialogo auspichiamo di poter comprendere meglio le motivazioni. L’amministrazione, nell’interesse dei suoi concittadini, continuerà in modo costante ed attraverso il dialogo, a cercare soluzioni e progetti per il benessere dei bambini e delle loro famiglie».
Sul tema, è arrivata una presa di posizione del “Gruppo genitori a tempo pieno”, che ha inviato un comunicato a firma della rappresentante Silvia Villani. «Quali sono – chiede il gruppo – le famiglie che hanno richiesto il doposcuola a cui fa riferimento la nota? Chi e in quale sede ha manifestato interesse per questo doposcuola? Occorre evidenziare che qualche mese prima l’amministrazione ha proposto alle famiglie un servizio di doposcuola a Lentigione, anche questo fallito per un numero troppo basso di iscrizioni a causa di un’analisi superficiale del bisogno. Un gruppo di famiglie qualche mese fa ha chiesto all’amministrazione comunale di sostenere il tempo pieno alla scuola primaria di Brescello. Non avendo raggiunto questo obiettivo, alcuni cittadini, durante un incontro avvenuto in Comune alla presenza di sindaco, assessori e preside, hanno chiesto in alternativa l’istituzione di una sezione sperimentale a 27 ore settimanali con due rientri pomeridiani e il sabato a casa, come altri istituti comprensivi hanno fatto, per venire incontro alle famiglie che lavorano». «Si ritiene indispensabile – chiude la nota – istituire al più presto un tavolo di lavoro e confronto in cui le famiglie del comune di Brescello, possano interagire con l’amministrazione e la scuola per dialogare insieme al fine di elaborare proposte davvero condivise e destinate così a non cadere nel vuoto, rischiando di alimentare amarezza o peggio ancora la rassegnazione che nulla in questo paese possa cambiare». Le parti sono destinate a rincontrarsi per trovare una soluzione condivisa. —
A.V.
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