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Sottrae la figlia di cinque anni dalla comunità e scappa: ritrovate dopo 13 giorni

Giuseppe Galli
Sottrae la figlia di cinque anni dalla comunità e scappa: ritrovate dopo 13 giorni

Mamma e bambina di cinque anni si nascondevano a Reggio, nel quartiere Santa Croce, a casa del padre della piccola

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REGGIO EMILIA. È durata tredici giorni la fuga di mamma e figlioletta di cinque anni, dopo che la donna – allontanata qualche giorno prima da una comunità sull’Appennino bolognese, dove viveva con la bambina da oltre un anno ed era seguita dai servizi sociali – il 31 luglio l’ha sottratta con l’inganno, per poi fuggire via con la piccola.

Ieri, però, su segnalazione dei carabinieri di Bologna ai colleghi reggiani, i militari della stazione di Santa Croce hanno ritrovato la bambina e i due genitori nell’abitazione del padre, che è domiciliato nella zona di via Adua.

Accompagnata dal padre della bambina e da un amico – che ora dovranno rispondere tutti e tre del reato di sottrazione di minore – due settimane fa, infatti, la donna aveva deciso di ritornare in quella comunità del Bolognese per riprendersi la bambina: da lì la donna era stata allontanata per motivi comportamentali, mentre la bambina era rimasta.

Forse preoccupata che la figlioletta di cinque anni potesse essere data in affido a qualche famiglia, la donna di origini dominicane ha studiato il modo di riprendersela e il 31 luglio scorso, accompagnata dal padre della bambina, un italiano domiciliato a Reggio, e da un amico di quest’ultimo, ha messo in atto il suo piano. Si è presentata alla comunità bolognese, dove comunque era conosciuta e tutti sapevano che aveva vissuto lì, è riuscita a entrare e a portare via la bambina, pur senza autorizzazione.

Il giorno successivo, il primo agosto, temendo che la donna potesse portare all’estero la piccola, il tribunale dei Minori di Bologna aveva emesso un decreto di urgenza, con divieto di espatrio per madre e figlia.

Nel frattempo, i carabinieri bolognesi hanno avviato le indagini per riuscire a rintracciare la donna e la sua bambina. Indagini che sono arrivate a una prima importante svolta nella mattinata di ieri, quando gli investigatori hanno ipotizzato che la donna potesse aver chiesto aiuto al padre della piccola e ne hanno individuato il domicilio nel Reggiano, nel quartiere di Santa Croce a Reggio Emilia.

Dopo aver fornito l’indirizzo ai carabinieri di Reggio, è toccato ai militari della stazione di via Adua – accompagnati dalle assistenti sociali arrivate appositamente da Bologna – presentarsi alla porta della famiglia, per vedere se la bambina sottratta dalla struttura bolognese il 31 luglio fosse effettivamente lì.

L’intuizione si è rivelata giusta: la bambina è stata quindi accompagnata in caserma e poi, in seguito a un nuovo decreto d’urgenza, affidata in modo temporaneo ai servizi sociali. Nei confronti di madre e padre della bambina, e dell’amico che quel giorno era con loro, è scattata invece una denuncia per sottrazione di minore.

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