Al Centro del riuso quadri e libri salvati dal macero dai valontari Auser
Tra i volumi persino un’intera enciclopedia “Treccani” L’assessore Albinelli: «Un patrimonio che non va disperso»
REGGIOLO. Al Centro del riuso si possono portare oggetti ancora utilizzabili, in buono stato, che vengono raccolti dai volontari dell’Auser.
Tra le varie cose di cui i cittadini vogliono liberarsi ci sono spesso libri e quadri. Tuttavia, i volontari Auser, per volontà dell’amministrazione comunale, sanno benissimo che questi “strumenti di cultura” devono essere messi da parte e trattati con cura.
È nata così l’iniziativa, gestita dalla biblioteca, “Adotta un libro” che offre la possibilità di acquistare libri anche di importanti autori, a 2 euro. Il ricavato è destinato alla Pro loco. I quadri invece, anche di pregevole fattura e spesso con cornici di un certo valore, vengono portati al municipio provvisorio di via IV Novembre dove è stata allestita una mini-galleria. È ormai da diverso tempo che il Centro del riuso recupera libri e quadri dall’oblìo, ma l’assessore alla Cultura, Franco Albinelli, prendendo spunto dalla notizia pubblicata da “La Stampa” che a Torino era stata salvata dalla spazzatura un’intera enciclopedia “Treccani” ha voluto ricordare che anche a Reggiolo c’è un certo riguardo per tutto ciò che rappresenta la cultura in tutte le sue forme: «Noi un’enciclopedia Treccani l’abbiamo salvata dal macero un anno fa e l’abbiamo portata in biblioteca. Un patrimonio così importante non meritava di essere disperso – ha spiegato Albinelli – I volontari del Centro del riuso hanno l’ordine di recuperare, dagli oggetti inutilizzati portati dai cittadini per liberare solai e cantine, libri e quadri che custodiamo in scatoloni e che poi portiamo in biblioteca. I quadri li appendiamo in municipio. Li seleziono personalmente. Ci sono opere, certamente non di grande valore ma che hanno ancora una loro dignità».
Il “Centro del riuso” è uno spazio a disposizione di tutti i cittadini che integra la funzione del Centro di raccolta differenziata. Qui vengono conferiti oggetti usati in ambito domestico come reti, biciclette, ripiani, mobiletti, escluso il rottame metallico; oggettistica non ingombrante di metallo, ferro, alluminio, ottone, rame (come pentole o posate); oggettistica in vetro (bottiglie, vasi, lampadari); oggettistica in ceramica (piatti, stoviglie, vasi o contenitori); utensileria in genere e oggettistica varia per costruzioni; oggettistica in legno (compreso il mobilio); oggetti in tessuti vari (indumenti, lenzuola, asciugamani, tappeti, tendaggi ecc.); oggetti di consumo corrente (ad esempio giocattoli, libri, riviste, cd, vhs, dvd). Trascorso il periodo massimo di sei mesi di permanenza di un oggetto al centro senza che alcun utente ne abbia manifestato interesse, il personale addetto lo consegnerà al Servizio pubblico di raccolta dei rifiuti urbani oppure, a seguito di accordo con il Comune, potrà essere devoluto ad associazioni senza fini di lucro, individuate negli appositi albi. —
Mauro Pinotti
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
