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Bedogni a Stazzema «Perché gli eccidi non si ripetano più»

Bedogni a Stazzema «Perché gli eccidi non si ripetano più»

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CAVRIAGO. Alle celebrazioni del 75esimo anniversario dell’ eccidio di Sant’Anna di Stazzema a Lucca – uno dei più terribili della storia d’Italia dove 12 agosto 1944 vennero massacrate 560 persone, tra le quali moltissimi bambini – ha partecipato anche il Comune di Cavriago. Domenica scorsa c’è stata una fiaccolata in memoria delle vittime e lunedì sono arrivate diverse delegazioni, da varie parti d’Italia, per far sentire la vicinanza alla comunità locale. La delegazione di Cavriago era guidata dalla sindaca Francesca Bedogni e dal consigliere comunale con delega alla pace Alessandro Sandrolini.

«Abbiamo preso parte alla fiaccolata e alle solenni celebrazioni davanti all’ossario, con l’intervento del sindaco di Sant’Anna Maurizio Verona, del sindaco di Moers Cristoph Fleinschhauer, di rappresentanti dell’associazione dei Martiri di Sant’Anna e del ministro degli affari esteri Enzo Moavero Milanesi – spiega la Bedogni – Ci sembrava importante essere qui, a 75 anni da quei tragici fatti, per dimostrare la vicinanza del nostro paese alla comunità di Sant’Anna».

Lo scorso anno fu invitata a Cavriago una delle poche sopravvissute, Adele Pardini, insieme al figlio Graziano Lazzeri, segretario dell’associazione Martiri di Sant’Anna. Adele aveva solo 4 anni quando ci fu la strage. Insieme alla madre e alle sorelle venne messa al muro per essere fucilata dai soldati tedeschi. Si salvò. Invece morirono la madre e due sorelle. I fratelli e il padre furono risparmiati perché erano nei campi.

«Adele a Cavriago è venuta a raccontare la sua storia e la storia della sua famiglia in occasione del Festival di Comunità e ha incontrato gli studenti delle medie del paese – ricorda il sindaco – “Tenetevi stretti e cari i vostri genitori. Ho perso la mia mamma, aveva solo 36 anni e nove figli. Quel giorno lo ricordo come se fosse ieri. Non dimenticate ciò che è accaduto, perché fatti di una gravità tale non si ripetano mai più” aveva detto. Ecco perché siamo andati, per far sentire la vicinanza della nostra comunità e perché vicende come questa non si ripetano ancora» ha conclude la sindaca. —

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