Reggio Emilia, allarme in carcere: "Aggressioni in continuo aumento"
I sindacalisti sottolineano come nei giorni scorsi ci siano state due aggressioni «al ridotto» personale di polizia penitenziaria e poi nella giornata di Ferragosto «due tentativi d'impiccagione»
REGGIO EMILIA. «Gli eventi critici negli istituti penali di Reggio Emilia continuano ad aumentare». La denuncia arriva dal segretario generale aggiunto del Sappe, Giovanni Battista Durante, e dal segretario nazionale, Francesco Campobasso.
I due sindacalisti sottolineano come nei giorni scorsi ci siano state due aggressioni «al ridotto» personale di polizia penitenziaria e poi nella giornata di Ferragosto «due tentativi d'impiccagione» da parte di detenuti tunisini di giovane età, «ristretti per vari reati e con pene elevate».
Secondo il Sappe si tratta di persone che nel corso degli anni hanno già avuto comportamenti aggressivi, tanto da subire diversi procedimenti penali e disciplinari.
«Chiediamo quindi all'amministrazione di valutare l'adozione di misure idonee - fa sapere il sindacato - che consentano di neutralizzare nel miglior modo possibile i comportamenti di questi detenuti, che mettono in pericolo la sicurezza del carcere e delle persone che ci lavorano. Sarebbe inoltre opportuno integrare l'organico del personale di polizia penitenziaria di almeno 30 unità».
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