L’addio dello sport reggiano all’allenatore Giorgio Del Rio
Fondatori, tecnici e sportivi dell’Atletica Reggio salutano il compianto presidente Ricordato l’impegno profuso dal 75enne per far crescere il movimento in città
Il mondo sportivo reggiano era presente ieri mattina alla parrocchia di San Luigi Gonzaga, alla Pappagnocca, ai funerali di Giorgio Del Rio, storico fondatore e presidente dell’Atletica Reggio, morto a 75 anni a causa di una malattia.
Erano presenti alla cerimonia funebre tanti dirigenti, tecnici e atleti dell’Atletica Reggio, guidati in prima persona da Giampaolo Cellario e Paolo Gilioli, altri fondatori del team con i quali Del Rio condivideva quotidianamente la sua passione sportiva, passando ore e ore al “Camparada”. Tra gli atleti del passato presenti, anche il correggese Pasqualino Abeti, atleta di caratura internazionale cresciuto nell’Unipol Reggio, capace di vincere i titoli italiani nei 100 e 200 piani oltre a essere stato primatista mondiale della 4x200 insieme al compianto Pietro Mennea, Luigi Benedetti e Franco Ossola.
Commozione anche da parte di Martinelli, Tegoni e Mainini della Federazione italiana Cronometristi che, insieme a Del Rio, hanno stilato per decine di anni le classifiche delle varie gare e dei meeting che si disputavano al campo di via Melato.
La commozione dei presenti era visibile, così come il ricordo di Del Rio, uomo di sport che per la sua amata atletica avrebbe voluto più considerazione, attenzione e visibilità. In molti hanno sottolineato quanto Del Rio volesse in città un impianto indoor utile non solo alle società sportive ma anche alle scuole, per far crescere sempre più questa disciplina e per dare la possibilità agli atleti reggiani di allenarsi e gareggiare anche nel lungo periodo invernale, senza doversi trasferire nelle città vicine. —
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