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«La complanare all’A1 è inutile non toglie traffico da Rubiera»

Adriano Arati
«La complanare all’A1 è inutile non toglie traffico da Rubiera»

Il sindaco Cavallaro tira dritto sulla tangenziale e respinge le esitazioni di Reggio Il comitato sta con Vecchi: «Bagno e Corticella cambiate in questi 20 anni»

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RUBIERA. Reggio apre e chiede un tavolo tecnico, Rubiera chiude. Non si fermano nemmeno nei giorni delle ferie le discussioni sulla tanto attesa tangenziale di Rubiera. Un progetto necessario per sollevare il centro del paese dall’attuale, pesantissimo traffico, ma in grado di dividere sul tracciato da scegliere che, in ogni caso, toccherà sia territorio di Reggio che quello di Rubiera.

Al tracciato a sud della via Emilia, da Bagno sino al ponte sul Secchia, punta l’amministrazione comunale rubierese, che sottolinea come questa opera sia già stata progettata e finanziata nel pacchetto della bretella Campogalliano-Sassuolo. Vorrebbe, invece, una soluzione a nord il comitato Ambiente-Agricoltura attivo a Bagno e negli altri paesi della zona: in questo caso, si guarda alla bozza di percorso che da Gavassa porterebbe a Fontana di Rubiera, parallelamente all’autostrada.

tavolo tecnico

Nei giorni scorsi il sindaco reggiano Luca Vecchi ha annunciato la volontà di ragionare delle varie soluzioni, una posizione che genera ottimismo nel comitato “pro-nord”. «La visione di Vecchi è quella corretta, dopo vent’anni gli studi dell’epoca vanno rivalutati», sottolinea il presidente del gruppo Giorgio Bonacini. «A oggi, nel progetto della bretella Campogalliano-Sassuolo, l’unica certezza è quella del collegamento fra il ponte sul Secchia e il Tresinaro, un tratto di 1.4 chilometro. Questa parte pare sicura e non ha ripercussioni negative sulla comunità reggiana. Il discorso è diverso se si parla di proseguire sino alla via Emilia. E d’altronde – aggiunge – il 70% del tracciato sarebbe in territorio reggiano. Bagno e Corticella sono molto cambiate rispetto a vent’anni fa, pensiamo alle scuole di Bagno».

E quindi? «Per ora non ci sono dati chiari sui costi e i benefici in nessuna delle soluzioni. È necessario un tavolo tecnico che faccia chiarezza e decida sui due tracciati presenti negli strumenti urbanistici del Comune e della Provincia, poi possiamo valutare con obiettività. E vogliamo ricordare come il rispetto dell’ambiente debba essere una priorità». Perché, avvisa Bonacini, «ogni nuova strada dà adito a nuove costruzioni. Pensiamo alla tangenziale di Arceto: non doveva essere costruito niente attorno alla strada. Ora c’è un edificio agricolo, a breve ci saranno altri 100mila metri quadri del nuovo impianto Pregel, e il terreno da Arceto e Scandiano sarà di completamento per altre attività produttive».

Il timore è di una crescita forte del costruito: «Noi vogliamo preservare il territorio agricolo e l’ambiente. Se il sindaco di Rubiera è così sicuro che la tangenziale sud risponde a tutte le esigenze, perché non rifà oggi un tavolo tecnico? Rubiera giustamente pretende la tangenziale, ma la sua posizione rimane centrale con entrambi i tracciati».

Il comitato aspetta quindi il tavolo tecnico, per dare risposte aggiornate: «Non parliamo di poche case, siamo circa seimila cittadini. E lo diremo anche negli incontri pubblici che stiamo organizzando per settembre nei vari paesi della zona».

Visione decisamente distante per il sindaco rubierese Emanuele Cavallaro. «Rubiera non ne può più di queste argomentazioni che sanno tanto di “facite ammuina”, quella simpatica disposizione marinara che faceva spostare gli uomini da poppa a prua per confondere gli altri e prendere tempo», afferma secco.

il sindaco di rubiera

«Le valutazioni sono già state fatte, i tavoli tecnici si sono sprecati, la procedura di screening ambientale esperita, l’appalto aggiudicato, il progetto definitivo consegnato», ricorda. «Il Comitato può essere protagonista su Reggio delle definizioni delle opere di mitigazione e del miglioramento del tracciato sud perché si inserisca al meglio sui punti delicati». Su questo punto, aggiunge, «credo sia importante anche chiedere che si calendarizzi la prosecuzione della nuova strada a fianco non della Tav ma della ferrovia vecchia, come prevedono gli strumenti urbanistici vigenti, in modo da completare la via Emilia bis da Reggio a Modena, togliendo il traffico anche da Masone e dalla rotonda di Roncadella. Altre procedure non sono legittime». «La complanare all’autostrada – spiega Cavallaro – è inutile: non toglie traffico dalla via Emilia. Come facciamo a mettere il divieto di transito per i camion in centro, se devono andare a Gavassa per prendere la strada nuova?»

Cavallaro vuol tirare dritto, e accelerare il più possibile. «Terminata l’acquisizione degli atti presso il ministero, che deve dare il via alla Campogalliano-Sassuolo e tangenziale di Rubiera, elaboreremo le iniziative necessarie ad individuare le eventuali responsabilità per ritardi non giustificati a fronte di un contratto firmato», annuncia. —

Adriano Arati

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