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IL BILANCIO 

Boom di presenze e incassi per un milione alla festa regionale del Pd a Villalunga

Adriano Arati
Boom di presenze e incassi per un milione alla festa regionale del Pd a Villalunga

Nella serata di sabato 3 agosto serviti 5.386 pasti, record di spettatori (700) per il segretario nazionale Nicola Zingaretti

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Quasi 130mila presenze, poco più di 45mila pasti serviti e un bilancio superiore al milione di euro.

Non mostra segnali di sofferenza la festa di Villalunga, che chiude la sua ventesima edizione con numeri altissimi, in linea con quelli delle ultime annate, da quando la rassegna è anche regionale del Pd.

Il 2019 era un momento particolare per la manifestazione al Parco Secchia: da un lato, la prima in cui Casalgrande non è governata dal partito organizzatore, dopo la sconfitta elettorale di giugno; dall’altro, l’assenza forzata di FestaReggio ha trasformato l’evento casalgrandese come il principale momento politico dell’estate reggiana, cifre alla mano.

Le cifre appunto. Dal 30 luglio al 15 agosto la festa ha vissuto un solo giorno di pausa, lunedì 5 agosto, sfruttato per organizzare il congresso ed eleggere il nuovo segretario Pd Paolo Debbi e il suo vice Matteo Balestrazzi.

In queste due settimane abbondanti, la presenza complessiva calcolata è poco al di sotto delle 130mila unità, in gran parte provenienti dal Reggiano e dal Modenese.

Come affluenza, la sera di Ferragosto, quella conclusiva, è stata probabilmente la più elevata grazie allo spettacolo dei fuochi d’artificio ben visibile dai due lati del fiume Secchia.

Sul fronte ristorazione, uno dei cardini della manifestazione, si parla di 45.300 pasti serviti, con picco nel sabato iniziale, il 3 agosto: la serata si è chiusa con un incasso di 107mila euro e 5.386 coperti serviti.

A livello economico, l’incasso totale arriva poco sopra al milione e 50mila euro, in cui vanno compresi i novemila euro raccolti nella serata di beneficenza proposta il 6 agosto: in quella data, come da tradizione il ricavato dei ristoranti è stato donato alle associazioni sanitarie reggiane Apro e Grade, attive nell’ospedale cittadino.

Il cuore di Villalunga rimane l’impegno dei volontari e delle volontarie: quasi settecento persone che da luglio hanno lavorato per allestire l’area, le cucine e le strutture, e che nei sedici giorni operativi si sono divisi fra cucine, tavoli, bar, pulizie, parcheggio e supporto agli spettacoli.

Oltre ai casalgrandesi, presenti con una vastissima rappresentanza, erano impegnati i circoli Pd di Sassuolo e Scandiano, che hanno gestito due dei ristoranti attivi.

Con loro, anche diversi volontari sparsi arrivati da Castellarano, Rubiera e dal circolo Reggio 5, quello della festa di Biasola, con gli “orfani” di FestaReggio determinati comunque a dare una mano.

Era, spiegano ora gli organizzatori della festa richiamando il risultato elettorale locale, «il banco di prova, per la comunità del centrosinistra casalgrandese, della tenuta e della solidità delle idee e delle persone che lo animano e che hanno a cuore il benessere e la stabilità del territorio in cui vivono e militano attivamente».

Da questo punto di vista, la tenuta è stata buona, anche se ovviamente la sconfitta è ancora lontana dall’essere pienamente digerita.

«Come riportato sulle magliette che i volontari hanno indossato per 16 sere: “Volano le stagioni, restano i valori”, festeggiando i 20 anni di Festa di Villalunga, si sono consolidate le tradizioni e fortificate le radici del passato, allargando lo sguardo verso il futuro e le giovani generazioni, coloro che dovranno affrontare le sfide del domani», puntualizza il nuovo segretario Debbi, dopo la sua elezione avvenuta appunto negli spazi di Villalunga.

«Essere arrivati al ventesimo anno, mantenendo la festa sempre ad alti livelli, non è soltanto un dato statistico, ma è qualcosa che dà idea di solidità e di determinazione, per questo è doveroso il ringraziamento a tutte le donne e gli uomini che per tutto l’anno si impegnano per organizzare e realizzare una Festa sempre più bella e interessante», aggiunge.

Oltre al cibo e alla compagna, i sedici giorni hanno visto parecchia musica e tanta politica. L’arena del liscio ha richiamato spesso centinaia di persone, con apice con Omar Codazzi, Matteo Bensi e Francesca Mazzuccato.

Nell’arena concerti Riserva Rossa, buoni numeri hanno fatto le esibizioni di Morgan e del casalgrandese doc Graziano Romani, ancora una volta sul palco di casa.

Nell’area dibattiti, il più seguito dal vivo è stato il segretario nazionale del Pd Nicola Zingaretti, che ha parlato davanti a 700 spettatori.

Tutti gli incontri sono stati trasmessi anche via Facebook, permettendo di fare domande anche a distanza ai vari Carlo Calenda, Stefano Bonaccini e Maria Elena Boschi. —



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