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INCHIESTA SHOCK IN VAL D’ENZA 

FdI chiede alla Regione di costituirsi parte civile a tutela delle parti offese

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BIBBIANO. «La Regione Emilia-Romagna incarichi il proprio Ufficio legale affinché, nel procedimento penale nei confronti degli indagati nell’inchiesta “Angeli e demoni”, sia formalizzata la costituzione di parte civile dell’Ente regionale già nella fase delle indagini preliminari, al fine di esercitare ogni prerogativa riconosciuta dall’ordinamento giuridico in favore della parte offesa».

Lo chiedono i consiglieri regionali di Fratelli d’Italia Michele Facci, Fabio Callori e Giancarlo Tagliaferri.

Il presidente della Regione Stefano Bonaccini, ricordano, «ha annunciato che l’amministrazione regionale provvederà a costituirsi parte civile nel procedimento penale. Secondo l’articolo 90 del codice di procedura penale – scrivono i consiglieri in una risoluzione – la persona offesa dal reato, oltre a esercitare i diritti e le facoltà ad essa espressamente riconosciuti dalla legge, in ogni stato e grado del procedimento può presentare memorie e, con esclusione del giudizio di cassazione, indicare elementi di prova. Inoltre, in sede di indagini preliminari, ha diritto di ricevere l’informazione di garanzia, proporre querela, nominare un difensore, richiedere al pubblico ministero di promuovere l’incidente probatorio e prendere visione dei relativi atti, assistere agli atti garantiti del pubblico ministero e ricevere l’avviso del loro deposito, disquisire sulla proroga del termine di durata delle indagini, intervenire in merito alla richiesta del pubblico ministero di archiviazione nonché richiedere al procuratore generale l’avocazione delle indagini». —

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