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Affidi, 179 casi segnalati al ministero in un mese

Al centro il ministro Alessandra Locatelli
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Al centro il ministro Alessandra Locatelli

Sono partite dall'Emilia-Romagna. Casi inerenti presunte irregolarità da parte dei servizi sociali della regione, ora al vaglio del ministro Alessandra Locatelli

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REGGIO EMILIA  Sono 179 le segnalazioni all'indirizzo mail del ministero della famiglia che, sull'onda dell'inchiesta «Angeli e Demoni» di Reggio Rmilia sono partite dall'Emilia-Romagna. Casi inerenti presunte irregolarità nell'affidamento dei minori da parte dei servizi sociali della regione, ora al vaglio del ministro Alessandra Locatelli, e che riguardano per circa tre quarti le case famiglia.

A snocciolare i numeri è il capogruppo della Lega in Regione, Stefano Bargi secondo cui, con riferimento alla crisi politica in corso, «è comprensibile l'appetito del governatore dell'Emilia-Romagna e del suo partito per le "poltrone romane" ma questo non lo deve distogliere dai problemi del nostro territorio, macchiato da uno scandalo senza eguali nella storia italiana».

Relativamente al caso degli affidi in Val d'Enza, continua Bargi, «ci risulta che il ministro abbia già sollecitato il governatore Stefano Bonaccini ad un confronto che possa contribuire a fare chiarezza su quel "sistema" da cui continuano a emergere risvolti gravi e inquietanti ma, a quanto pare, per gli esponenti regionali del Partito Democratico, la politica rappresenta più un potere che un senso di responsabilità verso la collettività che dovrebbero amministrare». Del resto, chiude l'esponente del carroccio, «i rappresentanti del Pd emiliano- romagnolo già da tempo hanno dimostrato di essere più concentrati sui propri interessi e su quelli del partito che sul bene dei cittadini che dovrebbero invece rappresentare e tutelare».

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