Gazzetta di Reggio

Reggio

L'inchiesta

“Angeli e demoni”, si apre un altro filone a Mirandola. Tre indagati per abuso d’ufficio

“Angeli e demoni”, si apre un altro filone a Mirandola. Tre indagati per abuso d’ufficio

Sotto accusa l'incarico affidato alla Bolognini quando era già agli arresti domiciliari

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Si apre un nuovo filone dell’inchiesta “Angeli e demoni” sugli affidi illeciti, filone che riguarda il Comune di Mirandola, nel modenese. Tre persone sono accusate di abuso di ufficio per gli incarichi affidati alla psicologa Nadia Bolognini (la moglie di Claudio Foti, della onlus piemontese Hansel & Gretel, al centro dell’indagine reggiana) quando la dottoressa era già agli arresti domiciliari. Le tre persone – la stessa Bolognini più altri due – erano già finite nel mirino dei carabinieri di Reggio Emilia, ma solo ora sono state iscritte nel registro degli indagati. . La vicenda, emersa da una richiesta di accesso agli atti avanzata da Antonio Platis e Mauro Neri (rispettivamente consigliere in Provincia a Modena e capogruppo di Forza Italia nel consiglio dei Comuni dell’Area Nord), è stata segnalata da esposti alla Corte dei Conti e alle Procure di Modena e Reggio Emilia, oltre che da un’interrogazione firmata dal senatore Enrico Aimi. E proprio tra le due Procure emiliane, che coordinano le indagini dei carabinieri, è previsto a breve un incontro per stabilire come proseguire su questo versante investigativo tutto da sviluppare.

L’episodio riguarda una consulenza per una minore data a Bolognini dall’Unione Comuni Modenesi Area Nord il 3 luglio, quando il caso Bibbiano era già scoppiato e la professionista era ai domiciliari da una settimana. I consiglieri di Forza Italia hanno parlato di un incarico «mascherato» e di una determina «retroattiva» con cui l’amministrazione, ha scritto il partito, «impegna i fondi, 13.589 euro, dal 1 giugno 2019».

I Servizi Sociali di Mirandola, comune dell’Unione Area Nord di Modena, hanno negato di aver mai affidato l’incarico a Bolognini. L’Unione dei Comuni ha precisato che «proprio a seguito delle notizie dell’inchiesta giudiziaria, in data 2 luglio è stata annullata l’integrazione del progetto e di conseguenza la retta».

La data del 3 luglio, ha proseguito l’Unione, «è posta in automatico dal sistema di gestione degli atti e si riferisce alla conclusione delle operazioni contabili». A tale atto però «non è stata data alcuna esecuzione, in quanto sospeso nei suoi effetti due giorni lavorativi dopo».

Una spiegazione che non ha convinto i consiglieri Platis e Neri, che hanno insistito: «Tecnicamente siamo davanti a un debito fuori bilancio, perché mai e poi mai un’amministrazione pubblica può impegnare soldi per prestazioni effettuate nel passato». Inoltre «il progetto sulla minore non ci risulta sia stato mai cambiato e quindi formalmente dal primo giugno la ragazza di Mirandola è seguita dalla dottoressa Nadia Bolognini». —

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google