Fino a Capo Nord e ritorno Impresa in Vespa riuscita per l’ingegner Cagni
Festa lunedì sera a Villa Aiola alla presenza del sindaco per il ritorno a casa del 34enne che con un amico ha percorso 10.200 chilometri
montecchio. È stato il sindaco di Montecchio, Fausto Torelli, a far entrare Gabriele Cagni nell’area preparata dagli amici del Vespa Club, momento che ha dato inizio ai festeggiamenti per l’impresa che il 34enne ingegnere ha portato a termine: 10.200 chilometri in sella alla Vespa 125 “Faro basso” del 1955 per arrivare fino a Capo Nord.
«Sognavo da anni questa mèta – ha detto un emozionato Cagni – Dovevo solo trovare il giusto mix tra tempo da dedicarci, motivazioni e un compagno di viaggio che avesse la mia stessa idea. Fred (Frederick Rosso, il 31enne torinese con cui ha condiviso l’avventura, ndr) ha fatto si che tutto si miscelasse. Ma non merito tanta visibilità. Sono andato a fare qualcosa che volevo, mica in guerra».
Schivo ai festeggiamenti, il protagonista ha ricevuto lunedì sera dal sindaco un presente a ricordo dell’impresa. «Avrei voluto un arrivo o una partenza dal Comune – ha dichiarato Fausto Torelli – ma per diversi motivi non è stato possibile. Volevo essere qui a stringere la mano a questo ragazzo che ha portato il nome di Montecchio molto lontano». Cagni ha poi raccontato senza emozione la sua esperienza. Chi gli chiedeva notizie turistiche, chi alcune situazione che egli stesso aveva commentato in maniera sbrigativa attraverso il profilo social che ha avuto picchi di oltre 2mila500 followers.
«Non abbiamo avuto nessun problema con i mezzi – testimonia il vespista, campione d’Europa di regolarità – ma a essere sincero, inizio a sentire i polpastrelli solo stasera dopo ventiquattrore che ho lasciato la sella. A 1.500 chilometri dall’arrivo, stavo per lasciare per il freddo. Poi ho ritrovato la voglia di vedere quel mappamondo. Non potevo non arrivare nel punto estremo dell’Europa, come presidente del club campione d’Europa».
A emozionarsi è stato anche monsignor Antenore Vezzosi, il parroco che regge da quasi sessant’anni questa comunità. «Quando ho battezzato Gabriele – ha rimarcato il prelato – mai avrei pensato che avrebbe realizzato una impresa del genere. Ringrazio il Signore per questo dono». «Per me, queste tre settimane equivalgono a due anni – ha detto la madre Tiziana Monticelli – Sapevo che ci sarebbe riuscito». E la prossima tappa quale è? «Ho salutato Fred con un’idea. Ma la tengo segreta» confida Cagni. —
Alessandro Zelioli
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