Villarotta, cambia l’incrocio Sarà abbattuto un edificio
In novembre la demolizione che ha bloccato l’intervento per quattro anni Lavori da 285mila euro. Il sindaco Costa: «Intersezione più larga e sicura»
luzzara. Alla fine, quell’incrocio sempre ingolfato di auto e camion, verrà allargato. Dopo sette anni di attesa, il Comune, in novembre, farà partire il cantiere che dovrebbe risolvere per sempre i problemi di traffico e inquinamento lungo la provinciale 2 (una parte dell’asse Cispadano) che da Guastalla porta al casello autostradale di Reggiolo, all’intersezione con via Veneria, nella frazione Villarotta.
Il progetto esecutivo, firmato dai tecnici della Provincia a fine luglio, finanziato dalla Regione con 285.000 euro, ha ottenuto il via libera alla giunta.
il progetto
«Si tratta di un intervento assolutamente necessario – spiega il sindaco, Andrea Costa – e atteso da molto tempo, non solo per razionalizzare i flussi di traffico, anche pesante, che restano importanti. Ma anche per iniziare a ricucire le due parti della frazione, tagliata a metà proprio dalla provinciale». Traffico più scorrevole, dunque, ma anche attraversamenti sicuri per chi è a piedi e in bici.
Vediamo come. Il “nodo” che ha bloccato fino a oggi l’approvazione del progetto, sta tutto in un vecchio palazzo, collocato proprio all’incrocio con via Veneria, cadente e inagibili fin dal lontano maggio del 2012 quando il sisma fece tremare l’Emilia Romagna.
il nodo
«La provinciale 2 a Villarotta, è sempre stata una strada di difficile gestione – spiega Costa – Dopo il terremoto, a causa degli edifici pericolanti, è diventata addirittura a senso unico e col divieto di transito per i mezzi pesanti che però hanno continuato a utilizzare l’asse fino a oggi». Con la ricostruzione post sisma e il recupero delle case pericolanti, la strada è tornata a doppio senso, ma i problemi di traffico sono proseguiti. Sempre uguali. «Per riuscire ad allargare l’intersezione e a migliorare la visibilità – prosegue il sindaco – è necessario abbattere quel palazzo all’incrocio». Ma per riuscire a entrarne in possesso il Comune ha dovuto fare una battaglia lunga quattro anni. Quella palazzina a 4 piani è rimasta esclusa dalla valanga di finanziamenti post sisma per problemi di mutui e ipoteche. È entrata nel patrimonio di una banca che l’ha messa all’asta. «E alla fine – ricorda Costa – è stata comprata per 25.000 euro da un tizio di fuori che aveva, evidentemente, l’obiettivo di fare una speculazione».
la proposta
Nel 2015 il proprietario propone la vendita dell’edificio al Comune per qualcosa come 100.000. E la risposta è “picche”.
«Ovviamente non avremmo mai potuta comprarla a quel prezzo – continua Costa – Rilanciai con 25.000 euro, quanto era stata pagata, ma no se ne fece nulla». Partirono, invece, subito, le pratiche di esproprio “per l’interesse pubblico” che quell’edificio rappresentava. Iter terminato, dopo 4 anni, pochi mesi fa e al termine del quale l’ex proprietario immobiliare si è messo in tasca appena 5.000 euro, perdendone di botto 20.000.
Ma tant’è, ora l’edificio è di proprietà comunale e il progetto di riorganizzazione dell’incrocio di Villarotta può partire.
l’intervento
Il primo “step” riguarderà, appunto, l’abbattimento del palazzo in novembre e l’eliminazione del semaforo a quattro tempi che verrà sostituito con uno, moderno, regolato sulla base dei flussi di traffico. Sono previsti l’allargamento della strada con rifacimento del manto stradale; l’allargamento dei marciapiedi e degli attraversamenti sicuri per i pedoni. Verrà, ovviamente, rifatta l’illuminazione e per quanto concerne l’area lasciata libera dal palazzo, il Comune provvederà a renderla armonica con arredi urbani. Ma non solo «per riqualificare del tutto quel pezzo di territorio – conclude Costa – il Comune punta ad acquisire la proprietà dell’insediamento ex Cmr che però ora è in mano al curatore fallimentare. Non sarà cosa che si concluderà in tempi stretti, ma in quell’area vorremmo realizzare una seconda piazza per la frazione». —
Cristina Orsini
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