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mail attivata dopo la visita a reggio 

Ben 179 segnalazioni in un mese al ministro Tre quarti sugli affidi

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reggio emilia. Sono ben 179 le segnalazioni arrivate all’indirizzo mail del ministero delle Disabilità e della Famiglia nell’ultimo mese. Di questi 179 casi, circa tre quarti riguardano le case famiglia e il sistema degli affidi per i minori. Lo ha reso noto il ministro per la Famiglia Alessandra Locatelli, che il 7 agosto scorso era venuta a Reggio Emilia, in prefettura, proprio per fare il punto sul tema caldo degli affidi illeciti sulla scia dello scandalo di Bibbiano e per incontrare alcuni genitori che lamentavano l’allontanamento dei figli. La settimana seguente il ministro aveva annunciato l’attivazione di un indirizzo mail (infoministrodisfam@governo.it) per «garantire un canale di ascolto diretto».

Ora, alla luce della marea di lettere, il ministro Locatelli ha precisato: «Stiamo approfondendo tutte le segnalazioni. I casi più urgenti li stiamo trattando in linea col protocollo di intesa siglato lo scorso luglio, interessando le prefetture competenti».

Per quel che riguarda il caso Bibbiano, il ministro ha fatto sapere di aver contattato il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, «sollecitando un incontro il prima possibile. Confido in un riscontro in tempi brevi, per un confronto che possa contribuire a fare chiarezza su quel “sistema” dal quale continuano a emergere risvolti gravi e inquietanti».

«Non ho alcuna difficoltà a incontrare il governo su questo come sugli altri temi, cosa che accade regolarmente, anche per il mio ruolo di presidente della Conferenza delle Regioni», ha replicato il presidente Bonaccini.

«La ministra Locatelli mi ha contattato martedì per un incontro sui fatti della Val d’Enza, nelle stesse ore in cui il premier Conte si preparava a rassegnare le dimissioni al Presidente Mattarella, decretando la fine del Governo di cui la ministra fa parte. Come la mia segreteria ha provato a far presente, non senza un certo imbarazzo, le due cose non appaiono, almeno nell’immediato, oggettivamente conciliabili». Bonaccini conclude con il velenum in cauda. «Non ho dubbi che l’iniziativa della ministra, seppur dell’ultimo secondo, parta da presupposti positivi e non certo dalla ricerca di pubblicità su una vicenda così drammatica. Occorrerà solo capire chi abbia o avrà titolo a occuparsi della cosa: il Governo è tuttora in carica ma dimissionario». —

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