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Gli elevatori della Dieci recuperano i bolidi della Formula Uno

E.L.T.
Gli elevatori della Dieci recuperano i bolidi della Formula Uno

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MONTECCHIO EMILIA. Quando la situazione precipita devono entrare in scena loro. Sono i sollevatori firmati dalla reggiana Dieci, incaricati anche quest’anno degli interventi di recupero dei bolidi di Formula Uno. Un compito delicato, già assegnato l’anno scorso ai mezzi dell’azienda di Montecchio, presi in dotazione al team di soccorso del circuito de Catalunya, in occasione sia della prima prova del campionato mondiale Rallycross, e soprattutto del Gran Premio di Spagna di Formula Uno.

Nel primo campionato la mancanza della pioggia ha visto gara (che si sono svolte nelle giornate del 27 e 28 aprile) senza bisogno dell’intervento dei mezzi (forniti anche quest’anno da Comercial Reymavic, il distributore spagnolo dell’azienda reggiana). Sono rimaste quindi contenute nei limiti fisiologici di questo sport spettacolare. Diverso, data l’importanza della gara, è stato il discorso per il Gran Premio di Spagna, disputatosi nelle giornate dell’11 e 12 maggio. In prova, qualifiche e gara, il Dedalus e l’Agri Pivot della Dieci sono dovuti intervenire in diverse occasioni per rimuovere celermente («ma con delicatezza», come sottolinea l’azienda) i mezzi dalla pista, e consentire così la continuazione della competizione. Durante le prove, prima la Mercedes di Bottas e poi la Red Bull di Verstappen (entrambe per problemi meccanici) sono dovute ricorrere alle attenzioni rispettivamente del Dedalus e dell’Agri Pivot, poi è stata la volta della Racing di Stroll (uscita di strada alla curva 9), poi ancora Bottas (uscito alla curva 5), della Williams di Russel (con un violento impatto contro le barriere) e della Renault di Hulkenberg, tutti prontamente soccorsi dal Team. L’impegno sui circuiti sportivi è una delle tante affermazioni della Dieci sul fronte dell’affidabilità. L’azienda ha fatto molta strada dalla sua fondazione, nel 1962, quando ha cominciato a progettare e costruire autobetoniere, diventando una delle prime realtà in Europa a sviluppare e realizzare dal 1983 una gamma di elevatori telescopici. L’orizzonte, infatti, è quello internazionale. —

E.L.T.

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