«Sono violento se bevo combatterò l’etilismo»
NOVELLARA. Nega di essere cattivo o crudele con i familiari (la moglie e i due figli che l’accusano di maltrattamenti), ma è consapevole di eccedere con loro quando si ubriaca. Da qui la promessa – nell’udienza di convalida tenutasi ieri mattina in tribunale a Reggio Emilia – davanti al giudice Simone Medioli Devoto di combattere l’etilismo che l’attanaglia. Che si faccia davvero seguire dal Sert lo si verificherà nei prossimi giorni, comunque il 45enne (arrestato per maltrattameti, difeso dal legale Danilo Giovanelli) è ora agli arresti domiciliari nell’azienda agricola in cui lavora come stalliere, inoltre non può avvicinarsi all’abitazione di famiglia. La decisione del giudice permette così che possa proseguire il lavoro, evitando che si interrompa il sostentamento alla famiglia. A novembre il processo. —
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