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«Vescovi va in maggioranza In Unione un’amara sorpresa»

Adr.Ar.
«Vescovi va in maggioranza In Unione un’amara sorpresa»

Affondo dei consiglieri di centro-destra nei confronti del sindaco della lista civica «Ci saremmo aspettati che avesse mantenuto la propria indipendenza» 

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vezzano. «Primo autogol della nuova amministrazione di Vezzano, che in Unione entra in maggioranza col centrosinistra». Parte con una polemica il cammino della nuova amministrazione dell’Unione Colline Matildiche, l’ente che raggruppa Albinea, Quattro Castella e Vezzano. Tutti e tre i Comuni sono andati al voto a maggio e due sindaci su tre – il vezzanese Stefano Vescovi e il castellese Alberto Olmi – sono al debutto. Confermato, invece, Nico Giberti di Albinea.

A far discutere è la posizione della maggioranza vezzanese, una formazione civica che si è imposta sia sul centrosinistra che sul centrodestra, nella tornata elettorale. A fine luglio ad Albinea si è tenuto il consiglio di insediamento dell’Unione e in quella sede i consiglieri civici di maggioranza di Vezzano sono entrati nello stesso gruppo di maggioranza con i colleghi di centrosinistra di Albinea e di Quattro Castella.

Capogruppo è l’esponente Pd albinetana Giulia Ferrari. Vezzano ha diritto anche a un consigliere di minoranza, il ruolo è andato dopo un sorteggio a Michele Cepelli del centrodestra, a scapito di Annarita Bergianti. Cepelli si unisce a Davide Ganapini di Albinea, Corrado Pioppi e Luigi Baldi di Quattro Castella nella formazione di minoranza. Presente un terzo gruppo di sinistra, con Luca Grasselli di Albinea e il castellese Natale Cuccurese.

Per quanto riguarda la giunta, è formata dai tre sindaci che a rotazione ricoprono anche il ruolo di presidente. A creare malumore, è la questione dei consiglieri di maggioranza di Vezzano.

«Confidavamo in una ventata di novità, in un possibile miglioramento della nostra Unione che gestisce pochi servizi, ma alcuni importantissimi come i servizi sociali e la polizia municipale per i tre Comuni. Con un sindaco che non dovrebbe rispondere a ordini di partito e che quindi avrebbe potuto con spirito critico analizzare le mosse della maggioranza, in cui è entrato di diritto essendo sindaco di uno dei tre Comuni», scrivono i quattro consiglieri di centrodestra, riferendosi a Vescovi.

Per loro, è poco comprensibile la scelta di andare nello stesso gruppo di maggioranza: «Sinceramente, ci saremmo aspettati che il sindaco e i consiglieri di Vezzano avessero mantenuto una propria indipendenza, un proprio gruppo consiliare autonomo in maggioranza a sostegno del proprio sindaco e di tutti i provvedimenti che sarebbero stati portati in discussione. Invece l’amara sorpresa… un clamoroso autogol!».

Il sorteggio ha deciso che il consigliere di minoranza fosse Cepelli, ma se fosse uscito il nome della Bergianti si sarebbe verificato uno strano incastro: «Fa sorridere pensare che se fosse stata eletta la rappresentante del centrosinistra, i consiglieri di Vezzano siederebbero ora all’Unione nello stesso gruppo consiliare con “gli avversari” delle ultime elezioni amministrative», attaccano Ganapini, Pioppi, Baldi e Cepelli. «A questo punto sorge più di un dubbio sull’obiettività che questi consiglieri potranno avere». —

Adr.Ar.

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