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san polo d’enza 

Borsea e il pozzo da restaurare una raccolta fondi durata 6 anni

Cristina Orsini
Borsea e il pozzo da restaurare una raccolta fondi durata 6 anni

I 30 abitanti della borgata dal 2013 organizzato eventi per arrivare a 16.000 euro Saranno usati per ripristinare il manufatto del 1800 e realizzare una piazzetta

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san polo d’enza. In meno di 30; con una storia d’amore iniziata e mai finita verso il luogo nel quale abitano; con un motto che ne scandisce la vita che è tutto un programma: “Creare bellezza per vivere meglio” e un obiettivo da raggiungere tutti insieme: ristrutturare il pozzo antico. Sono gli abitanti del borgo di Borsea, pochi chilometri da San Polo, una manciata di case tirate a lucido sulle colline matildiche.

E siccome a Borsea non c’è nemmeno un bar e per bere un caffe c’è bisogno di prendere l’auto e andare a Grassano, i trenta abitanti del borgo hanno eletto, come loro punto di incontro, per le serate estive, un crocevia sulla provinciale 73, proprio all’inizio della frazione, dove fa bella mostra di sè un pozzo antico, difficile da datare – forse del 1800, forse costruito anche prima – che però gli anni, le intemperie, la mancata manutenzione, hanno rovinato. Un pozzo un po’ particolare, a casetta con il tetto a piramide, protetto dalla Soprintendenza e ben visibili, ancora, all’interno, i segni delle corde sulla pietra che tenevano i mastelli per raccogliere l’acqua e che scendevano e risalivano.

Pezzi di storia che i “borsanesi” non vogliono perdere. «Ci abbiamo impiegato sei anni – spiega la presidente della pro Loco Borsea Chiara Grimell, una dei trenta abitanti del borgo, nata e vissuta tra le case di pietra del minuscolo paese – ma siamo riusciti a raccogliere i soldi da impiegare per il restauro del pozzo». Sedicimila euro messi da parte grazie all’organizzazione di feste, sagre, cene, mercati e banchetti, a partire dal 2013 e fino a oggi, per raccogliere – grazie a una campagna chiamata “Un euro per il pozzo” – la cifra necessaria. Obiettivo raggiunto recentemente e che ha consentito di “girare” la somma al Comune di San Polo (che a sua volta ha partecipato alla raccolta di fondi con una bella cifra) e che ora ha affidato i lavori a una ditta specializzata, la Mattioli Giancarlo di Canossa, che presto inizierà i lavori. «Ci è sembrato giusto aiutare gli sforzi della Pro Loco di Borsea – dice Franco Palù, sindaco di San Polo – per recuperare manufatti di pregio in un borgata tra le più belle delle nostre colline».

E così sia. Il progetto affidato all’architetto Roberto Malvezzi che ha ottenuto il via libera dalla Soprintendenza, non prevede solo il restauro conservativo del pozzo antico. «Siccome in quel posto, noi abitanti di Borsea, ci ri troviamo – racconta Chiara Grimell – ed è diventato il luogo identitario della nostra borgata che non ha una piazza, dopo il recupero del pozzo, faremo realizzare una piazzola, nella quale far costruire una fontanella per l’acqua, dove mettere tre panchine e trasferire la casetta dei libri che ci scambiamo e che abbiamo collocato, per ora, in un altro punto della borgata». Insomma, la storia d’amore dei trenta abitanti di Borsea, continua ancora. —

Cristina Orsini

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