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I controlli ai mercati della polizia locale esempio in tutta la regione

Da.Al.
I controlli ai mercati della polizia locale esempio in tutta la regione

La scuola interregionale li ha scelti per far fare formazione agli agenti. Il comandante Fontana: «Onore mostrare come lavoriamo»

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Quattro Castella. I mercati settimanali dell’Unione Colline Matildiche fanno scuola. La Scuola interregionale di polizia locale li ha scelti, infatti, per far fare gli stage formativi ai neo assunti nella polizia locale che poi andranno a lavorare in uno degli oltre 300 Comuni della Regione Emilia-Romagna.

Nei giorni scorsi con gli agenti del comando dell’Unione Colline Matildiche, che tradizionalmente sono presenti in divisa nei mercati che si svolgono ad Albinea, Quattro Castella e Vezzano, c’erano anche tre neo-agenti in borghese che indossavano un’apposita pettorina identificativa catarifrangente con sopra scritto “Agente di polizia locale in formazione”, che si aggiravano tra banchetti controllando documenti.

«Un piccolo esercito che non è passa inosservato dagli ambulanti e clienti – spiega il comandante Lazzaro Fontana. I controlli hanno dato esito positivo per tutti i commercianti ambulanti, sia quelli con il posteggio assegnato che i cosiddetti “spuntisti”, attraverso la compilazione di una specifica check list di diverse pagine sono risultati regolari». Dunque, una strategia che sta dando ottimi risultati sia per i controlli sul territorio che per la logistica dei casi.

Il comandante Fontana precisa: «È un onore essere scelti dalla Scuola interregionale di polizia locale per far vedere ai nuovi colleghi come lavorando in sinergia con le amministrazioni comunali e le associazioni di categoria dei commercianti, Confesercenti e Confcommercio, si può riuscire a gestire fiere e mercati nel rispetto sostanziale delle regole da parte degli ambulanti e soprattutto senza la presenza di commercianti abusivi».

La direttrice della scuola Liuba Del Carlo afferma: «Stiamo cercando di fare passare il messaggio nei corsi di prima formazione per gli agenti che, in certi settori di intervento e quello delle attività commerciali né è un esempio, avere una polizia locale proattiva che crei le condizioni per far sì che le regole siano conosciute e rispettate piuttosto che fare massivamente verbali sanzionatori per violazioni formali è un valore aggiunto, tenendo però presente che le attività abusive vanno colpite con determinazione sul nascere cosi come coloro che violano metodicamente le norme e che con tali comportamenti discreditano tutta la categoria di appartenenza».

Sono risultati che arrivano anche grazie a un lavoro accurato e costante nel tempo che la polizia locale matildica svolge sul territorio che comprende tre Comuni. E per questo che negli anni scorsi il comandante Fontana era stato chiamato dalla Confesercenti nazionale per fare una relazione ad un Convegno a Roma su “Abusivismo commerciale e repressione”, presentando il modello emiliano-romagnolo dove abbinando ad una normativa regionale particolarmente incisiva la presenza costante degli agenti di polizia locale sul territorio e con la collaborazione delle associazioni di categoria dei commercianti, si possono creare le condizioni per contrastare efficacemente il commercio abusivo sradicandolo in quei territori dove le amministrazioni locali hanno voluto tutelare i consumatori e le imprese in regola con le leggi. —

Da.Al.

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