Ora nell’Unione della Bassa c’è anche la delega al digitale
Affidata a Matteo Benassi sindaco di Boretto Il tema dello sviluppo tecnologico del territorio diventa una priorità
Guastalla. Dall’agenda digitale dell’Emilia Romagna all’agenda sociale locale: questo l’ambizioso progetto che vede come enti pilota l’Unione Bassa Reggiana e il Comune di Rimini. L’Unione ha assegnato una specifica delega all’agenda digitale e partecipazione per il nuovo mandato 2019-2024 al sindaco di Boretto Matteo Benassi, ritenendo il tema dello sviluppo tecnologico del territorio una priorità. E per favorire il raccordo tra Comuni e Unione verrà istituita a settembre la conferenza degli assessori comunali alla innovazione e agenda digitale. L’agenda digitale è un documento di programmazione che si pone l’obiettivo di arrivare nel 2025 ad una Emilia-Romagna 100% digitale, una regione in cui le persone utilizzino le tecnologie, internet ed il digitale in genere senza che questo risulti una eccezionalità.
Dall’agenda digitale dell’Emilia Romagna nasce il modello Agio (agenda sociale locale), con l’obiettivo di promuovere un modello operativo di integrazione tra digitale e sociale a livello territoriale per tutti i soci di Lepida, l’azienda partecipata promossa dalla Regione come strumento operativo per la realizzazione delle infrastrutture di telecomunicazione e dei servizi telematici. L’agenda sociale rientra nel processo di rivisitazione dell’agenda digitale locale dell’Unione Bassa Reggiana, all'interno del processo finanziato dalla Regione Emilia-Romagna. La creazione dell’agenda sociale locale prevede un primo momento di profilazione basata sui servizi già esistenti e sulle iniziative contenute nei Piani di zona, per poi passare al coinvolgimento diretto dei cittadini. Il risultato sarà un’agenda condivisa contenente le azioni e le iniziative da realizzare nel breve e medio periodo. «Il pubblico – commenta il sindaco Matteo Benassi – ha il ruolo fondamentale di mettersi a disposizione delle persone, dando opportunità e favorendo la partecipazione. In quest’ottica, l’agenda digitale e l’agenda sociale locale devono divenire strumenti grazie ai quali i cittadini possano accedere ai servizi, comunicare e ottenere informazioni e supporto in maniera semplice e diretta». —
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