Scritte naziste e minacce sulla casa di Rossana Gombia, segretaria del Pd
Nel mirino la palazzina di via Trieste, già avviate le indagini dei carabinieri. Lei: «Spero sia solo una ragazzata»
GUASTALLA. Scritte naziste sotto il porticato del condominio di via Trieste 23 dove abita Rossana Gombia, segretaria del circolo Pd di Guastalla da alcuni anni, nonché moglie di Fiorello Tagliavini, responsabile del settore cultura del Comune di Guastalla.
L’INTERVISTA
«Io mi auguro si tratti di un episodio isolato. Probabilmente una ragazzata che lascia il tempo che trova. Certo il periodo politico che stiamo attraversando non è dei più tranquilli» così Rossana Gombia ha commentato quanto accaduto. Un atto vandalico dai connotati politici, per il quale ha provveduto a presentare denuncia contro ignoti nella caserma dei carabinieri di Guastalla.
«Spero che queste scritte offensive non abbiano nulla a che vedere con la fase che stiamo attraversando», aggiunge commentando quanto scoperto davanti a casa ieri mattina. Gombia parla dell’episodio con una velata preoccupazione, anche perché è la prima volta che le capita un fatto simile da quando fa politica.
Le scritte, in spray verde, inneggiano, tra svastiche e croci celtiche, al Terzo Reich con un errore di scrittura nella parola fuhrer. Evidentemente chi ha scritto ha dovuto guardare su “Google” come si scrivesse, perché in un primo tempo si era dimenticato la “h”. Su un lato del corridoio hanno scritto la sigla “SS”, dall’altro lato la frase “Comunisti di m... morite”. Il blitz sembra chiaramente mirato alla segretaria del Pd, perché nel palazzo non c’è nessun altro rappresentante politico.
«Non ho mai avuto da dire con nessuna forza politica, non c’è stato nessuno scontro tra rappresentanti di centrodestra o di estrema destra – ha detto ancora la Gombia – Non sono spaventata, ma infastidita».
LE INDAGINI
Ieri pomeriggio, i carabinieri di Guastalla, sono andati in via Trieste 23 dove hanno scattato foto delle scritte. Hanno poi passato al setaccio alcune case e appartamenti condominiali della zona, per sapere chi abita in zona. Le indagini per cercare di risalire ai responsabili dunque sono già avviate.
Verranno esaminate anche le immagini di alcune telecamere di videosorveglianza presenti all’ingresso di via Andrea Costa di cui via Trieste, dove è avvenuto l’atto vandalico, è una traversa.
«Siamo tranquilli – ha detto Fiorello Tagliavini, marito della segretaria del Pd – Credo sia opera di stupidi che non avevano niente di meglio da fare. Se davvero conoscessero la storia, le sofferenze che ha portato il nazifascismo probabilmente certe cose non le farebbero. Sono preoccupato più che altro del vuoto culturale che hanno certi giovani».
Intanto, non appena la notizia si è diffusa sono arrivate numerose le testimonianze di vicinanza alla segretaria locale del Partito Democratico per il gesto subito, da esponenti del suo partito e non solo. Un coro unanime di indignazione e condanna. —
Mauro Pinotti
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