«Discontinuità non significa mancanza di buon senso»
VEZZANO. «Discontinuità non significa mancanza di buonsenso». Il sindaco di Vezzano, Stefano Vescovi, e la sua lista civica rivendicano la scelta effettuata a livello di Unione Colline Matildiche, criticata con vigore dal centrodestra.
Cosa è successo? Nella seduta di insediamento, il gruppo di Vescovi è entrato nella maggioranza consiliare assieme ai consiglieri di Albinea e Quattro Castella, governate dal Pd e dal centrosinistra. Una decisione che ha sorpreso i consiglieri di centrodestra dell’Unione: «Ci saremmo aspettati che il sindaco e i consiglieri di Vezzano avessero mantenuto una propria indipendenza, un proprio gruppo consiliare autonomo in maggioranza a sostegno del proprio sindaco e di tutti i provvedimenti che sarebbero stati portati in discussione», hanno affermato ricordando la natura civica della formazione di Vescovi, che a Vezzano ha superato sia una civica di centrosinistra sia una lista di centrodestra.
Vescovi – in giunta assieme agli altri due primi cittadini – rivendica la propria “terzietà” e la “discontinuità” rispetto al passato ma aggiunge: «Discontinuità però non significa mancanza di buonsenso; era lecito e doveroso e lo è tutt’ora, dialogare prima con i gruppi consiliari di minoranza vezzanesi e poi con gli amministratori e i sindaci dei Comuni confinanti, Nico Giberti ed Alberti Olmi, con i quali condividiamo la gestione di importanti servizi nell’Unione Colline Matildiche». Con loro, precisa, «il dialogo è stato sin da subito costruttivo, franco e schietto con qualche naturale ed ovvio screzio». A ogni modo, nessun rimpianto. Anzi. «Rivendico oggi, a maggior ragione dopo le dichiarazioni del gruppo di centrodestra, la scelta di aver aderito al gruppo di maggioranza in Unione», afferma.
«Il nostro unico obiettivo è di gestire al meglio, a livello di Unione, i servizi condivisi con gli altri Comuni, per il benessere e la tutela dei nostri concittadini, senza speculazioni faziose che non ci appartengono. Fermo restando che non dobbiamo sottostare a alcuna imposizione di parte e che valuteremo ogni situazione in modo critico e libero, ma con atteggiamento propositivo». Stessa lunghezza d’onda per il consigliere vezzanese Marco Pervilli, eletto con la maggioranza e nominato vicepresidente dell’Unione Colline Matildiche. L’adesione alla maggioranza, spiega, non toglierà autonomia. «Non voteremo provvedimenti a prescindere, senza averli valutati e ritenuti idonei ed efficaci per tutta la popolazione di Vezzano e di tutta l’Unione dei Comuni», assicura.
«Non siamo stati nominati per alzare la mano favorevolmente in ogni caso, ma essendo entrati in maggioranza lavoreremo per far sì che i provvedimenti che verranno presi siano anche frutto del nostro operato e tengano conto delle nostre necessità, avendo facoltà di decidere su quello che è meglio fare».
A chiudere, una stoccata a Michele Cepelli, consigliere di Vezzano col centrodestra: «La nostra scelta gli era stata ampiamente motivata. Ipotizziamo che effettivamente abbiano prevalso le direttive di partito. Il nostro unico partito di appartenenza, al quale dobbiamo rispondere, è composto dai 4.237 cittadini del Comune di Vezzano». —
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