«Escludo che il defunto fosse seguito da agenti»
reggio emilia. «Escludo che il defunto fosse inseguito dalla polizia. Né ci risulta, al momento, che lo rincorressero altri. Non si indaga per omicidio». Così il vicequestore Domenico De Iesu si sbilancia sulle cause del decesso di Illyasa Badjie, la miccia che ha fatto deflagrare la rivolta.
«So che i connazionali hanno incolpato dell’accaduto prima noi (forse perché coloro che stazionano nell’area li controlliamo quasi ogni giorno), poi la comunità marocchina. Ma questa è una convinzione che non trova riscontri probanti, almeno per ora – ha proseguito De Iesu – L’indagine è tuttora in corso da parte della polizia ferroviaria, che sta raccogliendo testimonianze, e non si può escludere che ci siano sviluppi futuri». Se il filone d’indagine legato alla rivolta è concluso, non si può dire altrettanto sul decesso di Illyasa. Nell’immediatezza dei fatti la questura ha sostenuto che il gambiano è morto perché travolto dal treno, che ne ha straziato il corpo. Un addetto delle ferrovie ha riferito di aver visto il giovane, pochi minuti prima, attraversare i binari di corsa, da solo, barcollante e con una bottiglia in mano. —
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