Svastiche sui muri, aperta un’inchiesta Acquisiti i filmati delle telecamere in zona
Guastalla: il pm Pantani coordina gli accertamenti dei carabinieri sul blitz notturno nell’abitazione della segretaria del Pd
La Procura intende fare chiarezza sulle inquietanti scritte apparse nell’ingresso del condominio di via Trieste 23 in cui abita Rossana Gombia, segretaria del circolo Pd di Guastalla.
Nella notte fra mercoledì e giovedì “qualcuno” è entrato nel palazzo e sulle pareti – usando uno spray verde – ha lasciato scritte dal linguaggio violento e minaccioso, oltre che inneggianti al nazismo. La prima informativa dei carabinieri giunta sul tavolo del pm di turno (cioè il sostituto procuratore Maria Rita Pantani) ha già avuto i suoi effetti. Il pm Pantani ha aperto un fascicolo – al momento contro ignoti – con tre ipotesi di reato: propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, minacce gravi e imbrattamento. Sulla vicenda il magistrato inquirente coordina gli accertamenti dei carabinieri di Guastalla e Reggio Emilia (anche la Digos è stata informata del caso guastallese) e come primo “passo” sono stati acquisiti i filmati delle telecamere presenti in zona. E che l’area sia videosorvegliata lo “dicono” espressamente due cartelli presenti in via Trieste (cioè dove si trova l’abitazione del politico dem guastallese) e in piazza Garibaldi in cui sbocca sempre via Trieste e da lì potrebbe essere transitato quella notte chi ha fatto le scritte. Entrare nel palazzo è stato facile in quanto il cancello era aperto (presto però verranno prese delle contromisure, visto quanto accaduto) e l’orario dell’imbrattamento dovrebbe aggirarsi non prima delle due o due e mezza della notte.
Un raid a piedi o con l’utilizzo di una macchina d’appoggio? In quanti hanno agito? Le telecamere dovrebbero essere d’aiuto per ricostruire il blitz. Le scritte inneggiano ad Adolf Hitler (con pure un errore nello scrivere l’appellativo del dittatore tedesco, da qui l’aggiunta alla bell’e meglio di una “h” nella parola fuhrer), alle SS (organizzazione militare nazista coinvolta nell’Olocausto...), una croce uncinata, una croce celtica e infine una volgare frase dai risvolti politici (“comunisti merde, a morte”). In queste ore a Guastalla non sono state rinvenute scritte simili su altri muri, quindi è verosimile che l’atto vandalico sia rivolto alla segretaria locale del Pd, unico politico che vive (con la famiglia) nel condominio, per di più a pochi metri dall’ingresso imbrattato. Agli atti d’indagine la denuncia contro ignoti presentata da Rossana Gombia (insieme al marito Fiorello Tagliavini, responsabile del settore cultura del Comune) nella caserma dei carabinieri di Guastalla.
Stupore e un filo di preoccupazione nelle parole dell’esponente del Pd trovatasi all’improvviso nel mirino di scritte così pesanti, un episodio peraltro senza precedenti nella vita politica guastallese: «Io mi auguro si tratti di un episodio isolato – ha detto Rossana Gombia alla Gazzetta subito dopo lo sgradevole ritrovamento delle scritte – circoscrivibile probabilmente ad una ragazzata che lascia il tempo che trova. Certo il periodo politico che stiamo attraversando non è dei più tranquilli, anche se spero che queste scritte offensive non abbiano nulla a che vedere. Non ho mai avuto da dire con nessuna forza politica, non c’è stato nessuno scontro tra rappresentanti di centrodestra o di estrema destra – aggiunge – e non sono spaventata, ma infastidita». —
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