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Un nuovo bosco urbano nascerà in via Pironda

Miriam Figliuolo
Un nuovo bosco urbano nascerà in via Pironda

Sorgerà su un’area agricola di 2 ettari tra il parco Chico Mendes e l’orto botanico Costerà 170mila euro. Il progetto presentato in Regione per ottenere le risorse 

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Nei giorni della polemica per il taglio annunciato di 45 platani in via Amendola, criticato anche da Legambiente, il sindaco Roberto Angeli, rilancia e ci mette l’asso: un intero bosco urbano alle porte del paese, nell’area nord est. L’ingresso sarà su via Pironda, dove insistono gli accessi anche del parco Chico Mendes e dell’orto urbano tra i quali la nuova area verde di circa 2 ettari farà da collegamento, aspirando a diventare, secondo le intenzioni dell’amministrazione comunale, un’importante meta di passeggiate ed escursioni, a piedi o in bicicletta, e tappa integrante del più ampio itinerari turistico legato alla contessa Matilde di Canossa, che a Reggiolo – e più precisamente a Bondeno di Roncore, attuale Bondenazzo – morì: il Percorso matildico naturalistico ambientale e culturale di cui Reggiolo è parte integrante e che dal 2015 celebra il nono centenario della morte della Grancontessa, il 24 luglio 1115, quando aveva 69 anni.

Non a caso il bosco urbano si chiamerà Bosco Matildico. Il nome già c’è, così come anche il progetto, curato da Giovanni Trentanovi dottore forestale e dottore di ricerca in ecologia presso l’università di Padova dove studia l’evoluzione della biodiversità vegetale in paesaggi rurali e urbani. Si attende ora l’ok dalla Regione per poter usufruire dei fondi necessari alla rinaturalizzazione: si tratta, infatti, di un’area agricola già ceduta dal proprietario all’ente locale, previo accordo urbanistico.

L’area, a nord della strada comunale Pironda, sul lato opposto si affaccia sulla provinciale che, qualche chilometro più in là, porta al casello della A22. Realizzare qui un bosco urbano costerà 170mila euro, di cui 150mila arriveranno dalla Regione.

Il progetto è stato annunciato dal sindaco Roberto Angeli con un post su Facebook: «Saranno piantate più di 500 nuove specie arboree autoctone, tra alberi, siepi e arbusti, con una piccola area umida nel centro, per promuovere la biodiversità, la cui realizzazione è stata concordata con la Bonifica e grazie a un canale irriguo già presente – spiega poi il primo cittadino, che stoppa il malizioso collegamento con le polemiche di questi giorni –. Non si tratta di una risposta alla discussione nata su via Amendola. Il progetto del bosco urbano è stato presentato prima, a luglio scorso. Non abbiamo ancora la risposta della Regione, ma arriverà entro settembre e siamo fiduciosi».

I tempi di realizzazione richiedono circa un anno. Ma i lavori, precisa Angeli, potranno iniziare fin da subito: «Dovremo ragionare con il progettista per stilare un programma di interventi preparatori. Il terreno dovrà essere preparato a ospitare le diverse tipologie di vegetazione previste. Poi, più avanti, potremmo procedere alla piantumazione».

Il sindaco parla anche con orgoglio del percorso partecipato che ha portato alla realizzazione del progetto del Bosco Matildico, avvenuto grazie a diversi laboratori e a una camminata, a maggio scorso, alla quale ha partecipato la cittadinanza, con l’agronomo forestale Trentanovi che ha raccolto idee e suggerimenti. E precisa: «Nel finanziamento rientreranno i primi 5 anni di manutenzione, importanti per l’attecchimento delle piante, compresi concimazioni e potature, e l’impianto irriguo. Sarà eseguita dalle nostre Guardie ecologiche volontarie (Geev)». —



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