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Eventi e mostre d’arte in Rocca grazie ai 3 milioni del Ministero

Adriano Arati
Eventi e mostre d’arte in Rocca grazie ai 3 milioni del Ministero

Lo stanziamento formalizzato nel 2018, ora siamo alla fase della gara d’appalto «Recupereremo tutti gli spazi, la struttura sarà un polo museale d’eccellenza»

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Rendere la Rocca dei Boiardo accessibile a tutti e pronta ad accogliere ogni tipo di evento, comprese esposizioni d’arte. È un cammino da circa tre milioni di euro quello previsto dal Comune di Scandiano per sistemare ulteriormente la Rocca boiardesca, da secoli fulcro e simbolo della cittadina.

Dal 2017 sono disponibili sia il cosiddetto piano nobile sopraelevato sia i giardini esterni, ricavati in quella che all’epoca era la corte nuova e adesso utilizzabili per eventi e cerimonie private. Ora al centro vi è il progetto Reec (Rocca Esposizioni Eventi Cultura), finanziato dal Mibact (il ministero per i beni e le attività culturali) con uno stanziamento di 3 milioni di euro formalizzato nel 2018.

Questo stralcio del recupero complessivo «inserisce la Rocca tra i poli museali di eccellenza nazionali. L’attuale intervento, di cui a breve inizierà la fase di gara d’appalto, consentirà di garantire la piena fruizione di gran parte del piano terra e del piano nobile, con impiantistica e arredo museale», spiega il vicesindaco con delega alle Opere, Marco Ferri. La questione del museo non è secondaria e si rifà pure a un dibattito vivace partito in queste settimane, generato da un documento dei consiglieri di opposizione Alessandro Nironi Ferraroni e Davide Beltrami sul “rientro alla base” delle decorazioni di Nicolò dell’Abate realizzate originariamente nella Rocca. Ora le opere sono custodite al Palazzo Ducale di Sassuolo, periodicamente a Scandiano, e si richiede che queste opere vengano “restituite”. L’operazione, oltre che molto complessa a livello di vincoli e burocrazia, richiede una sede adeguata e attrezzata.

A oggi la Rocca non ha i requisiti necessari: il completamento del progetto Reec dovrebbe però cambiare le cose. In vista ci sono infatti l’ultimazione del restauro delle pareti del piano nobile, la realizzazione di servizi igienici, il recupero di ulteriori locali oltre a opere di consolidamento e all’installazione dell’ascensore. Lavori, spiega Ferri, che «renderanno tutti i piani della Rocca accessibili anche a chi ha problemi di mobilità. Questo stralcio ci consentirà di avere la Rocca pronta ad accogliere qualsiasi tipo di evento, anche espositivo di opere potendo garantire i previsti standard di sicurezza e di climatizzazione».

Per il futuro, uno degli obiettivi più ambiziosi è il trasferimento all’interno della Rocca della biblioteca comunale “Salvemini”, oggi attiva a poche decine di metri di distanza, in via Vittorio Veneto. Anche per la biblioteca esiste già un progetto di massima, ma la fase economica è ancora da delineare e pure in questo caso non si parlerebbe di una spesa da poco. L’idea è finanziare le opere senza gravare troppo sul bilancio: «Da sempre abbiamo puntato a utilizzare risorse extra bilancio per non pesare troppo sulle tasche degli scandianesi. Prima con l’8 per mille, poi con un finanziamento diretto del governo abbiamo incassato 800 mila euro; 120 mila euro sono venuti da privati. Ma il vero punto di svolta sono stati i 3 milioni di euro stanziati nel 2018 che ci consentiranno di realizzare il progetto Reec. Proseguiremo su questa strada, alla ricerca di ogni possibile canale di finanziamento». —



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