Gazzetta di Reggio

Reggio

montecchio 

I cattivi odori continuano ma le indagini di Arpae non individuano la fonte

Da.Al.

2 MINUTI DI LETTURA





Montecchio. Ancora cattivi odori a Montecchio. Le segnalazioni sono arrivate, numerose, dalla zona del campo sportivo, dove i residenti a più riprese hanno parlato di «forte odore di idrocarburi». Non solo. Le segnalazione di cattivi odori che, secondo chi abita nell’area, arrivano a ondate sia durante il giorno sia di notte, riguardano anche puzza di gomma bruciata, plastica e catrame. Numerosi anche i sopralluoghi dei tecnici Arpae che si sono recati a Montecchio per valutare la situazione e capire la provenienza degli odori che continuano.

Due giorni fa l’ultimo allarme lanciato sui social: «Aria irrespirabile tra via Landini e via IV Novembre – ha scritto una residente – ho chiuso le finestre ma la casa è impestata di questa puzza indescrivibile e siamo solo alle 6 del mattino». «Non è la puzza che mi preoccupa – ha scritto un altro – che di certo è un enorme fastidio. Mi preoccupa, invece, capire da dove provengono questi odori e da quali materiali».

Sulla base delle varie segnalazioni e delle indagini svolte, la risposta di Arpae è arrivata.

«È stata inviata una relazione al Comune – hanno scritto in una nota – in cui sostanzialmente si ripercorrono le azioni intraprese da Arpae, fin dallo scorso giungo, in seguito alle segnalazioni inoltrate anche da privati cittadini, di odori pungenti descritti come simili a idrocarburi, catrame o sostanze combuste. Con periodicità, anche in assenza di specifiche segnalazioni, un gruppo di quattro tecnici Arpae si è recato nelle zone e negli orari segnalati per verificare la presenza di odori. In alcuni casi l’odore è stato percepito ma per un tempo insufficiente a identificarne la fonte. Sono stati ispezionati in merito anche due stabilimenti nella zona che, per tipologia produttiva, potevano costituire un elemento di disturbo, ma non si sono trovati elementi rilevanti che potessero collegarli ai disturbi segnalati».

«Riteniamo – concludono gli ispettori Arpae – data la tipicità delle segnalazioni, che più sorgenti emissive, in varie zone di Montecchio, possano avere generato il disturbo, ma la brevità degli eventi impedisce una precisa identificazione delle fonti».

Ad oggi le segnalazioni da parte dei residenti di Montecchio continuano ancora così come i tecnici di Arpae continueranno a monitorare le vie compromesse. —

Da.Al.

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google