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Profumo sulla droga Gli starnuti del cane tradiscono il pusher

Am.P.
Profumo sulla droga Gli starnuti del cane tradiscono il pusher

Cristian Omeje, 31 anni, sceso  dal treno da Bologna, ammanettato dalla Mobile  Il nigeriano in Italia grazie alla protezione internazionale

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reggio emilia. Per coprire il forte odore del carico di marijuana ha spruzzato del profumo: una precauzione rivolta ai cani antidroga delle forze dell’ordine. Ma il mix odorifero ha fatto starnutire più volte il cane portato al guinzaglio da un passeggero in stazione: così si è tradito il pusher, preso con 6 chili di marijuana nascosti nello zaino. Con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio è finito in manette Cristian Omeje, 31 anni, nigeriano, disoccupato, in regola. In regola perché il 31enne si trova in Italia dal 2018, tramite un progetto di protezione internazionale.

Venerdì scorso il pusher è letteralmente piovuto nelle braccia della Squadra Mobile, che si trovava in piazzale Marconi per controlli di routine. Quando il giovane, con uno zaino a tracollo, è sceso dal treno proveniente da Bologna, percorrendo il sottopasso per poi giungere all’atrio centrale, i poliziotti hanno notato lo starnuto insistente del cane di un passeggero. Poiché il 31enne è conosciuto agli agenti – per una sentenza passata in giudicato, ma sospesa, per spaccio a Bologna, dove si era appena rifornito –, è stato fermato e perquisito. Così sono saltati fuori 7 involucri contenenti 6 chili di marijuana, del valore di alcune migliaia di euro, nascosti in parte nello zaino tra vestiti intrisi di profumo e in parte in una borsa di plastica tra scarpe spaiate. La perquisizione è proseguita nel domicilio del soggetto, in città, dove è stato trovato materiale per confezionare le dosi e 8mila euro in contanti: attrezzatura e somma sono stati sequestrati. Omeje si trova ora nel carcere di via Settembrini, a disposizione del pm di turno Maria Rita Pantani. L’udienza di convalida si terrà domani, dietro le sbarre, alla presenza dell’avvocato difensore Alessandro Conti e del Gip Luca Ramponi. —

Am.P.

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