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Summer School Sereni Al via il confronto su paesaggio e acqua

Summer School Sereni Al via il confronto su paesaggio e acqua

La stretta correlazione tra le risorse idriche e il territorio al centro dell’undicesima edizione. Iscrizioni ancora aperte

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Gattatico. È dedicata a “I paesaggi dell’acqua” l’undicesima edizione della Summer School “Emilio Sereni” che si terrà a partire da martedì 27 agosto. Le iscrizioni sono ancora aperte. La summer school porta il nome del più importante storico del paesaggio agrario italiano e si svolgerà fino al 31 agosto nella sede dell’istituto “Alcide Cervi” a Gattatico.

Ma cosa si intende con “Paesaggi dell’acqua”? Con questa definizione si vuole affrontare il rapporto tra la risorsa idrica essenziale alla vita e il suo ruolo nel processo di formazione e gestione del paesaggio, con particolare riferimento ai paesaggi agrari italiani.

I fiumi, il mare, i laghi, ma anche le bonifiche e le infrastrutture idrauliche (dighe, acquedotti, mulini, ecc.) saranno gli argomenti delle lezioni, dei laboratori e delle varie iniziative collaterali della scuola, che impegna per cinque giorni in full immersion docenti e studiosi provenienti dalle più importanti università italiane.

Per l’organizzazione della scuola l’istituto Cervi si avvale della collaborazione di una decina di atenei oltre a vari altri istituti ed enti di ricerca, delle organizzazioni agricole con il patrocinio del ministero delle Politiche agricole. La scuola, diretta dal prof. Rossano Pazzagli dell’università del Molise, si rivolge in particolare a docenti delle scuole, studenti universitari e dottorandi, come pure ad amministratori, pianificatori, tecnici, funzionari del territorio e delle pubbliche amministrazioni e si propone concretamente come snodo fra ricerca, scuola, cittadinanza attiva e governo del territorio.

Si tratta di una delle più significative esperienze formative sul paesaggio, che richiama in Emilia studiosi afferenti a diverse discipline e operatori impegnati nei campi della scuola e della formazione, dell’amministrazione pubblica, dei musei e del territorio.

Questa edizione sarà aperta da una lectio magistralis di Stefano Zamagni, noto economista dell’università di Bologna. «Una opportunità in più – sottolinea la senatrice Albertina Soliani, presidente del Cervi – per sviluppare la conoscenza del paesaggio come patrimonio culturale e civile e come risorsa per ridare slancio all’Italia rurale, di cui l’esperienza dei fratelli Cervi rappresenta al tempo stesso la memoria e l’invito a guardare avanti». —

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