Gazzetta di Reggio

Reggio

castelnovo monti 

Una campagna di raccolta fondi per le indagini mammografiche

L.T.
Una campagna di raccolta fondi per le indagini mammografiche

L’ha lanciata il progetto Nautilus per meglio attrezzare l’ospedale Sant’Anna  Grisanti: «Strumento necessario, anche qui è alta l’incidenza dei tumori al seno»

2 MINUTI DI LETTURA





Castelnovo Monti. Il nuovo obiettivo del progetto Nautilus, che negli ultimi anni ha donato alcune importanti dotazioni tecnologiche all’ospedale Sant’Anna di Castelnovo Monti, è un’implementazione degli strumenti per la mammografia, un elemento fondamentale per arrivare a diagnosi precoci del tumore al seno, patologia che anche in Appennino ha purtroppo un’incidenza elevata.. Attorno a questo obiettivo si sono coalizzate diverse realtà dell’associazionismo locale: il progetto Nautilus è nato alcuni anni fa in memoria di Silvia Piazzi, e ha già donato al Sant’Anna, attraverso attività e iniziative di raccolta fondi, strumenti come appunto Nautilus e Veinsite per la visualizzazione dei vasi sanguigni, un respiratore pediatrico e un monitor elettrocardiografo.

Al progetto per migliorare la mammografia, battezzato “Progetto Dieci”, collaborano l’associazione Vogliamo la Luna, da cui il progetto Nautilus ebbe origine, il gruppo Insieme per il Sant’Anna, la Fondazione don Zanni e il gruppo giovanile Cieli Sereni, nato dagli amici di Erni Zefi, giovane volontario scomparso nel 2018 a soli 22 anni per un incidente stradale.

«Abbiamo scelto di impegnarci fortemente per questo nuovo strumento utile al Sant’Anna – ha spiegato nei giorni scorsi Gianni Grisanti, referente delle associazioni, intervenendo a una iniziativa per raccogliere fondi destinati al progetto a Cortogno di Casina – perché purtroppo l’incidenza del tumore al seno in montagna è alta, si parla di 10 donne su 100 che si trovano ad affrontare questa patologia, ed è un numero che ci ha colpito e impressionato. Questa strumentazione, che migliora la mammografia, ha un costo di 20.000 euro ma permette diagnosi maggiormente precise e precoci, per cui a nostro parere è essenziale».

La mammografia col mezzo di contrasto (Cesm) infatti è un’implementazione possibile sui mammografi di ultima generazione come quello in dotazione a Castelnovo, con un software di elaborazione aggiuntivo che consente di valutare quanto sia estesa una lesione già identificata e di verificare che non vi siano altre lesioni satelliti alla stessa mammella o a quella contro laterale, che possono essere sfuggite con le normali indagini.

Una metodica all’avanguardia, presente generalmente solo nei centri ospedalieri di riferimento, che una volta introdotta a Castelnovo consentirà alle donne della montagna di compiere indagini approfondite vicino a casa.

Alcune iniziative per raccogliere fondi sono già state realizzate, ma è possibile anche effettuare donazioni all’iban IT89P0707266280000000425112, presso la Fondazione Don Artemio Zanni - onlus, indicando la causale “Progetto Dieci”. —

L.T.

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google