Gazzetta di Reggio

Reggio

la fiaccolata 

Contestati al corteo di San Polo il sindaco Palù e i manifestanti

Daniela Aliu

I partecipanti sono stati criticati da un reggiano poi allontanato dalle forze dell’ordine mentre il primo cittadino è stato attaccato dai genitori

2 MINUTI DI LETTURA





San Polo d’enza. Sabato sera a San Polo, dalle 20 alle 23, si è svolta la manifestazione organizzata dalle famiglie e associazioni che «chiedono verità» dall’inchiesta Angeli e Demoni. Erano presenti il comitato Famiglie e Vita, Bambini Strappati e alcuni genitori coinvolti nell’inchiesta Veleno di Modena.

Il ritrovo del corteo dei genitori, muniti di candele e striscioni nel parcheggio del Sigma di Pontenovo, ha trovato il primo contestatore che, per alcuni minuti, ha gridato «buffoni, andate via». L’uomo, dopo qualche minuto, è stato allontanato dalla Digos. I genitori, striscioni in mano e al coro di «giù le mani dai bambini», hanno percorso la strada principale che da Pontenovo porta a San Polo.

Vista la concomitanza con lo Street food festival in piazza Matteotti, il sindaco Franco Palù ha chiesto preventivamente aiuto a prefettura e questura, che hanno risposto intensificando la presenza delle forze dell’ordine in supporto alla Municipale Val d’Enza. È stato poi lo stesso Palù, unico sindaco presente al corteo, a prendere la parola, più volte interrotto e contestato dai genitori presenti nella manifestazione.

«Sono qua perché – ha spiegato – credo fortemente e non formalmente a quanto dice la nostra carta fondamentale, la Costituzione, ogni manifestazione pacifica deve poter essere realizzata. Ma credo anche nel cardine fondamentale del nostro diritto democratico, e cioè che ogni persona è innocente fino a prova contraria. Ho piena fiducia nella giustizia e so che al termine del percorso processuale giustizia verrà fatta. Certo da qualche intercettazione risulta un quadro estremamente compromesso di parte dei servizi, ma le responsabilità penali di alcuni dirigenti e operatori, quando verranno stabilite dal processo, sono personali».

Non è, ha proseguito Palù, «il sistema dei servizi sociali ad essere sbagliato, non è il welfare della regione Emilia-Romagna, che a detta degli analisti italiani e stranieri primeggia nella sanità, nell’istruzione e nei servizi sociali, ad essere corrotto e sbagliato». A prendere la parola sono poi stati alcuni manifestanti, che hanno espresso più volte come «questo sistema sociale sbagliato vada rivisto, il pieno potere dato ad alcuni porta all’inchiesta dei giorni d’oggi, giù le mani dai bambini sempre, un sistema creato da una politica sbagliata».

A concludere la manifestazione è stato nuovamente il sindaco, che ha attaccato: «Quello che non posso concepire è lo sciacallaggio mediatico con scopi elettorali ordito da politici senza scrupoli, sostenuti da tv, giornali e web, che ha buttato un servizio, un Comune e un intero paese in un tritacarne. Ben vengano le manifestazioni pacifiche come la vostra, ma auguro un abbassamento dei toni per la serenità dei nostri cittadini e della magistratura». —

Daniela Aliu

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google