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Ecco le opere “lumaca” viste dalla giunta: «Le priorità? Tangenziale nord e Bretella»

Leonardo Grilli
Ecco le opere “lumaca” viste dalla giunta: «Le priorità? Tangenziale nord e Bretella»

Sei assessori su nove rispondono al sondaggio della Gazzetta, un settimo parlerà oggi. Attendiamo la risposta degli altri due rappresentanti

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REGGIO EMILIA. Mentre il sondaggio online della Gazzetta sulle opere “lumaca” prosegue – superando i 1.180 votanti – la questione passa dai lettori a chi, in buona parte, è responsabile del destino delle suddette opere: la giunta comunale di Reggio. Così ieri abbiamo contattato i nove assessori, ricevendo risposta da sei di essi. E, per la maggioranza, la questione prioritaria è la mobilità.

DE FRANCO. Il primo a rispondere è stato Lanfranco De Franco, assessore a Casa e qualità d’abitare: «Premesso che parliamo in gran parte di opere molto complesse e costose, penso che l’opera più rilevante sia la Tangenziale nord. Il traffico e il conseguente tempo perso dai reggiani per i loro spostamenti quotidiani sono un grande problema per la nostra città».

In questo senso, conclude De Franco, «la tangenziale è un’opera fondamentale che permetterà di rivalutare il sistema della mobilità reggiana. Un altro tema sarà la necessità che il Governo parta subito con la realizzazione della via Emilia Bis per dare sollievo agli abitati di Cella e Cadè».

MONTANARI. Chi ha risposto «volentieri» è poi stata Valeria Montanari, assessore a Città collaborativa, lavori pubblici, cura dei quartieri e trasformazione digitale: «Scelgo la Bretella di Rivalta, un progetto che la frazione aspetta da molti anni per liberarsi dal traffico eccessivo. Però vorrei aggiungere una cosa. È giusto che la stampa solleciti l’amministrazione, ma gli iter progettuali stabiliti dalla legge italiana non hanno i tempi di un click in rete».

In un contesto «nazionale – conclude – dove le opere infrastrutturali spesso non partono neppure perché non ci sono soldi a disposizione o accordi tra enti per progettarle e farle, facciamo un sondaggio anche su queste differenze».

CURIONI. A rispondere è poi stata anche Raffaella Curioni, assessore a Educazione, conoscenza, città universitaria e sport. La quale, pur avendo qualche perplessità sulle opere da noi definite “lumaca” («è un titolo rivedibile»), spiega che il tema è «guardare come le grandi opere trasformeranno Reggio, e che queste hanno una complessità importante. Occuparsi della cosa pubblica e governare la città vuol dire lavorare con effetti che magari si vedranno nei prossimi anni». Detto questo, conclude la Curioni, «credo che la priorità sia la mobilità, quindi le tangenziali e i parcheggi alla Mediopadana, senza dimenticare la salute, e quindi il Mire, o l’attrattività, e quindi l’Arena eventi».

MARCHI. A commentare il sondaggio anche Daniele Marchi, assessore a Bilancio e welfare: «Premesso che le priorità si decidono a bilancio e queste sono tutte opere finanziate, a parte il sovrappasso di Cella, e quindi tutte prioritarie, Mire e Tangenziale nord impegnano il 90% del budget di tutte le 10 opere nell’elenco. E siccome si parla di soldi pubblici, più ne sono impegnati più dobbiamo essere presenti e presidiare».

PRATISSOLI. A rispondere pur trovandosi «al mare», è stato Alex Pratissoli, vicesindaco e assessore a Rigenerazione e area vasta. «Reggio – ha premesso il vicesindaco – ha progetti in fase di progettazione e realizzazione di oltre 350 milioni di euro. Va inoltre precisato che il termine burocrazia contiene una serie di adempimenti su trasparenza e controlli che non possono essere fraintesi con lungaggini dovute a mancanza di chiarezza rispetto agli obiettivi o errori che nessuno dei progetti citati presenta».

Detto questo, conclude Pratissoli, «i più significativi sono la rigenerazione delle Reggiane, la valorizzazione della stazione AV, gli investimenti di Ausl e università, la realizzazione delle nuove infrastrutture, i tanti investimenti in centro storico».

RABITTI. Anche se in Francia, a rispondere infine è stata anche Annalisa Rabitti, assessore a Cultura, marketing territoriale e pari opportunità: «Per me la priorità è il Mire, ma non credo si tratti di progetti lumaca. Credo che siano tempi normali da amministrazione pubblica. Vedo tante cose fatte, come piazza Roversi o Gioberti, e altre da finire».

GLI ASSENTI. All’appello mancano gli assessori Nicola Tria (che si è detto pronto a rispondere oggi), Carlotta Bonvicini e Mariafrancesca Sidoli. La città attende di conoscere la loro opinione.

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