Era stato truffato da un amico lo scopre da una multa salata
Dieci anni fa gli aveva fatto firmare la richiesta di regolarizzazione di una straniera Lui non sa niente fino alla cartella esattoriale per i contributi non versati
CASTELLARANO. In qualche modo, era riuscito a far firmare all’amico un documento. Quell’autografo serviva a regolarizzare la posizione di un’amica marocchina, ma di tutto questo il primo nulla sapeva. Dieci anni dopo quel raggiro come un nodo mai sciolto è venuto al pettine. Perché il 77enne firmatario è finito nei guai con l’Agenzia delle Entrate, per non aver pagato i contribuiti alla colf per la quale aveva chiesto, a sua insaputa, la regolarizzazione.
Sono stati i carabinieri della stazione di Castellarano a mettere in ordine i pezzi di puzzle molto confuso e molto datato nel tempo.
Risale infatti alla fine del decennio scorso la presentazione della domanda per l’emersione dal lavoro irregolare di una cittadina straniera, presentata al competente Sportello Unico per l’Immigrazione di Reggio Emilia. Attraverso quella certificazione la donna, marocchina, avrebbe dovuto essere assunta come colf. Dandole il diritto di ottenere il permesso di soggiorno.
Peccato, però, che colui che ne doveva essere il datore di lavoro, un uomo che oggi ha 77 anni e abita a Castellarano, di tutto questo fosse all’oscuro.
Ne è venuto a conoscenza solo di recente. E per una bella gatta da pelare: gli sono giunte cartelle esattoriali per circa 6.500 euro da pagare per i contributi non versati. Uno shock quando si è visto recapitare la missiva dall’Agenzia delle Entrate. Sulle prime, si è rassicurato pensando che doveva esserci stato sicuramente un errore, un problema di omonimia, o qualcosa del genere. Così, si è presentato fiducioso negli uffici competenti. E invece non c’era nessun errore, quelle cartelle esattoriali erano rivolte a lui e a nessun altro.
Ha capito che dieci anni prima era stata formalizzata una pratica a suo nome, per una cittadina marocchina. Di fronte all’accaduto non gli è restato altro da fare che denunciare tutto ai carabinieri di Castellarano, per sperare di evitare di pagare quella somma. Sono stati i militari, indagando, ad arrivare al nodo della questione.
Attraverso l’analisi dei documenti relativi a quella vecchia pratica che, effettivamente, aveva portato alla regolarizzazione della marocchina, sono arrivati all’amico della vittima, un uomo di 70 anni che ora è stato denunciato. Perché con qualche escamotage era riuscito a far firmare un foglio bianco a quello che chiamava amico, per aiutare l’amica, quella vera, a rimanere in Italia con regolare permesso di soggiorno.
Alla luce di tutto, anche la donna è stata denunciata. I due ora devono rispondere dei reati concorso in truffa e falsità in atti. Se la dovranno vedere con l’autorità giudiziaria.
Quanto all’amicizia, c’è da credere che tra i due uomini rischi di essere definitivamente finita. —
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