In un anno 4.440 reggiani a lezione di cultura stradale
La nostra provincia è all’avanguardia: i progetti scolastici si allargano agli adulti Intanto l’educazione civica obbligatoria slitta. La Polstrada: «Occasione persa»
Sono stati 4.440 i reggiani (tra bambini, ragazzi e adulti) che hanno seguito lezioni di educazione stradale nell’anno 2018-2019. Questi i numeri della polizia stradale, da sempre in prima fila nelle campagne di sensibilizzazione sul tema, che vengono svolte anche dalla Municipale (anche polizia di Stato e carabinieri fanno iniziative nelle scuole, ma trattano altri temi). Ora, all’approssimarsi del nuovo anno scolastico, la Polstrada (così come l’Asaps, l’associazione sostenitori ed amici della polizia stradale) commenta l’intenzione, da parte del Governo uscente, di inserire l’educazione civica, (che comprende al suo interno quella stradale) come materia scolastica obbligatoria. Intenzione che è rimasta sulla carta, proseguendo un vuoto legislativo che persiste dal 1992. Difatti la legge 20 agosto 2019 n. 92 (“Introduzione dell’insegnamento scolastico dell’educazione civica”), che avrebbe dovuto entrare in vigore il 5 settembre, è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale fuori tempo massimo, perciò è stata rimandata automaticamente all’anno scolastico 2020/2021.
«Un’occasione persa – ha dichiarato il comandante Polstrada di Reggio Emilia Ettore Guidone – Attendiamo da anni una legge che renda omogenea e uniforme su tutto il territorio nazionale una cultura stradale che, finora, viene insegnata a macchia di leopardo e lasciata alla buona volontà di forze dell’ordine e presidi, perché il loro impulso è un pre-requisito. Sono loro che decidono di sottrarre ore ad altre materie per queste iniziative».
La nostra provincia è all’avanguardia su questo tema, grazie a campagne di educazioen stradale che si attuano da due decenni. «Dal 2000, sono quasi vent’anni, la Polstrada porta avanti il progetto Icaro, piano nazionale rivolto alle scuole elementari, medie e superiori. Ogni anno ci rivolgiamo ad alunni di differente fascia di età; nell’anno chiuso a giugno, elementari e superiori. A fianco di Icaro, altri progetti per le scuole sono “Educazione alla legalità” e “Mostrischio”. In tutto nell’anno 2018-2019 sono stati formati 3.522 studenti, dai bimbi piccolissimi delle materne ai 18enni. Nelle scuole dell’infanzia 4 scuole per 170 bimbi, nelle scuole primarie 22 strutture per 2.365 alunni, alle medie 5 scuole e 514 studenti, alle superiori 5 istituti per 473 studenti». Parallelamente alle scuole, si è allargato il raggio al mondo del lavoro. «In collaborazione con Poste, da gennaio ad oggi, abbiamo formato 224 dipendenti. In incontri con Fita-Cna, l’associazione artigiana, sono stati allestiti focus con gli autotrasportatori sul reato di omicidio stradale e con taxi e Ncc su guida sicura e normativa di riferimento. Infine il settore del volontariato e dell’associazionismo; ci siamo occupati di guida sicura con i volontari di Cri e Croce verde, in 9 sedi di città e provincia per un totale di 669 volontari, sull’uso delle sirene e su come agire negli interventi d’emergenza».
A coordinare questi corsi sono agenti amministrativi. «Non possiamo togliere poliziotti dalla strada – ha proseguito Guidone – Lo sforzo organizzativo è notevole, ma nell’importanza dell’educazione stradale credo tantissimo: la repressione, se non viene abbinata alla prevenzione, è monca. La cultura stradale, meglio se fin da piccoli, è la miglior ricetta, l’unica in grado di cambiare le abitudini al volante. C’è anche ritorno molto bello, con stupore ed emozione espressi sia dai bimbi piccoli sia dagli adulti». —
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