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L’Emporio Dora ha aiutato 181 adulti e 95 minori in difficoltà economiche

Adr.Ar.
L’Emporio Dora ha aiutato 181 adulti e 95 minori in difficoltà economiche

La sede di via Trento e Trieste  che distribuisce alimenti gratis ha spento due candeline. Il cibo recuperato e distribuito nel 2018 pari a 73mila euro 

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reggio emilia. Viaggia a pieno ritmo oltre il traguardo dei due anni l’emporio solidale Dora. La struttura ha sede nella stazione di Santo Stefano, in viale Trento Trieste 11 nel quartiere Gardenia, ed è un luogo in cui persone in sofferenza economica possono fare la spesa gratuitamente.

Pochi mesi fa è stato festeggiato il secondo compleanno per l’unica realtà di questo tipo in città, la seconda in provincia assieme a Guastalla e parte della Rete Regionale degli Empori dell’Emilia-Romagna.

Dora è attiva dall’aprile 2017; nato da gruppo di associazioni e dal Comune di Reggio, il progetto è coordinato dal centro di servizio per il volontariato provinciale DarVoce. Ora sono disponibili i dati del secondo anno di lavoro, delle collaborazioni con enti e delle convenzioni stipulate. Nell’elenco vi sono associazioni, fondazioni, cooperative, scuole (ben tredici i plessi coinvolti), aziende, enti pubblici, realtà economiche grandi e piccole e tanti volontari. Nel 2018 sono stati 43 i volontari attivi in Emporio che si sono alternati tra magazzino, negozio, accoglienza, trasporti; alcuni sono impegnati anche nell’attività di approvvigionamento, in affiancamento a DarVoce. I volontari sono organizzati per turni nelle due giornate di apertura e si occupano di gestire l’Emporio durante la settimana nelle attività di preparazione alle aperture. Ad esempio ritirare le donazioni locali, quelle del Banco alimentare e quelle garantite da Azione Solidale. Vi è poi la cura del magazzino, con una presenza quasi quotidiana per garantire l’inserimento dei prodotti nel software e l’allestimento del negozio. Inoltre è presente un’area accoglienza, che si occupa di animazione dello spazio “Stradora”, dedicato ai bambini presenti durante le aperture, ascolto delle famiglie, organizzazione di attività per i minore per feste come Natale e carnevale, momenti conviviali con i genitori, scuole in visita all’emporio. Oltre alla presenza di stand in supermercati e manifestazioni.

Dall’avvio del percorso ad oggi sono state aiutate 85 famiglie, per un totale di 181 persone di cui 85 minori. Nel 2018 sono entrati 46 nuovi nuclei, mentre dieci nuclei sono usciti. La media delle spese mensili è 160 euro, mentre nel 2017 era di 145. L’anno scorso sono stati distribuiti 61.082 prodotti per un totale di 735.004 punti, che in termini economici possono essere stimati in un controvalore di 73.500 euro: significa un risparmio medio, per famiglia, di circa 815 euro al mese.

Nel 2018 sono state rafforzate le collaborazioni con le aziende donatrici e ne sono state coinvolte altre 40, in provincia e fuori. Molte aziende sono state coinvolte anche attraverso la Rete Regionale degli Empori solidali dell’Emilia Romagna. Il totale dei donatori dell’Emporio sono 95. L’anno scorso sono stati fidelizzati alla donazione altri 10 cittadini, per un totale di circa 50 cittadini donatori continuativi dell’Emporio. Rispetto al primo anno di attività (2017) è aumentata la ricezione di prodotti, provenienti dalla Rete Regionale degli Empori, dalle ditte mediante il recupero di generi alimentari, dai cittadini privati e attraverso l’accreditamento al Banco Alimentare e ad Agea. —

Adr.Ar.

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