Gazzetta di Reggio

Reggio

Prende i soldi per demolire un'auto ma la rimette in circolazione

Un'auto durante la demolizione
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Un'auto durante la demolizione

I carabinieri di Reggio Emilia hanno denunciato un uomo di 46 anni di Scandiano che ha raggirato una donna di 26 anni. I carabinieri lanciano l'allarme: "Truffe in aumento"

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REGGIO EMILIA. In aumento le proteste degli automobilisti che hanno consegnato il proprio mezzo a sedicenti autodemolitori ma che a distanza di qualche mese hanno ricevuto a casa multe o, in alcuni casi, addirittura le targhe della macchina. I carabinieri lanciano l'allarme truffe "che stanno prendendo sempre più piede - spiegano -  che stanno interessando anche la provincia di Reggio Emilia". E la vienda capitata a una donna reggiana lo dimostra.Si è rivolta a un sedicente autodemolitore, quest’ultimo ha preso in carico l’auto che doveva essere demolita, si è fatto pagare quanto dovuto (spesa dell’annotazione della radiazione al Pra che varia da un demolitore all’altro e che serve esclusivamente per cancellare l’automezzo dal Pubblico Registro e a sospendere quindi anche il pagamento del bollo auto) e poi è sparito senza provvedere a quanto richiesto.

Solo quando a casa della donna, 26 anni, residente a Reggio Emilia, sono arrivate multe per bolli non pagati, ha capito che la macchina era ancora in circolazione, nonostante fosse in possesso della documentazione relativa alla demolizione. Per il momento i carabinieri della stazione di viale Adua che hanno avviato le indagini dopo la denuncia della donna, non sanno dove sia finita la macchina ma resta, comunque,  una delle circostanza da chiarire. Sono statai invece i carabinieri della stazione Santa Croce a individuare il responsabile del raggiro.

Si tratta di un 46enne di Scandiano che è stato denunciato alla Procura con l’accusa di truffa. Il sospetto è che dietro alla falsa rottamazione ci sia un giro illegale molto vasto relativo alla compravendita di auto usate destinate alla rottamazione e non demolite. In attesa che le indagini facciano piena luce, i carabinieri hanno avviato le attività finalizzate a trovare e sequestrare il veicolo non rottamato. Tutto ha avuto inizio alla fine del 2017 quando la donna, dovendo acquistare un’auto nuova e demolire la sua, si è rivolta a quello che credeva un regolare autodemolitore, poi invece risultato cessato per fallimento, consegnandogli l’auto e ricevendo la relativa documentazione. Ma la rattomazione, come ha poi scorperto, non era mai avvenuta.

 

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