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Sorpreso a rubare, nuovi guai per il piromane Oreste Covili

Ambra Prati
Sorpreso a rubare, nuovi guai per il piromane Oreste Covili

In manette per l’ennesima volta il 52enne reggiano, arrestato dai carabinieri  È stato scoperto da un residente in una ditta di Santa Croce. Nessun bottino

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Oreste Covili è cascato di nuovo nel vizietto. Il vizietto della delinquenza e dei furti di piccolo cabotaggio, per bottini miseri o inesistenti, spesso facendosi pizzicare dalle forze dell’ordine. Il copione si è ripetuto ieri mattina quando il 52enne – passato alla storia della cronaca nera reggiana come il piromane di Gavassa – è stato colto sul fatto dai carabinieri di Reggio Emilia Santa Croce mentre era intento a frugare all’interno di una ditta di assistenza tecnica e riparazione di elettrodomestici nella zona del Campovolo. Per il pregiudicato, attualmente libero nonostante una fedina penale che risale fino agli archivi (cartacei) di inizio anni Ottanta, è scattato l’arresto in flagranza per tentato furto aggravato (l’aggravante è lo scasso).

Covili è stato avvistato l’ultima volta all’indomani del delitto al bar Moulin Rouge, l’8 agosto, costato la vita alla 23enne Hui Zhou, uccisa a coltellate da un cliente 34enne marocchino, Hicham Boukssid, costituitosi dopo dieci giorni di macchia tra la boscaglia del lungo Crostolo. Il 52enne ha deposto un mazzetto di rose rosse davanti alla fotografia della vittima. «Venivo spesso in questo bar a prendere il caffè, Stefania era una brava ragazza». Al sobbalzare della cronista quando aveva declinato le sue generalità, ha aggiunto: «Lo so, ho fatto degli errori nella vita». Il che non toglie nulla al gesto pietoso nei confronti della barista.

L’ultimo “errore” l’ha commesso ieri, alle 10.30, quando al 112 è arrivata la segnalazione da parte di un cittadino residente che ha notato uno sconosciuto introdursi nel capannone di una ditta (chiusa di domenica) in via Saragat, tra via del Chionso e via Adua. Il ladro è entrato forzando la finestra del bagno e rompendo i ganci del basculante che, finito a terra, ha pure danneggiato i sanitari. Una volta all’interno, mediante un set di cacciaviti che aveva con sé, il 52enne ha messo a soqquadro gli uffici, forzando ante degli armadi e cassetti delle scrivanie. Quando sul posto è sopraggiunta una pattuglia della vicina stazione di via Adua, i carabinieri hanno colto sul fatto Covili mentre scartabellava tra i documenti, alla ricerca di denaro che con tutta probabilità non c’era; quantomeno il ladro non ha avuto il tempo di racimolare alcuna refurtiva, perché è stato subito prelevato dai carabinieri. Le circostanze e il fatto che sia stato trovato in possesso di strumenti da scasso sono stati elementi sufficienti per i militari, che hanno invitato la “vecchia conoscenza” a seguirli in caserma, da dove è stato trasferito al carcere della Pulce.

Stamattina l’assiduo frequentatore delle aule giudiziarie tornerà quindi in tribunale per l’udienza di convalida. Covili, condannato nel febbraio 2018 ad un anno di reclusione per furto aggravato alla sede dell’Inps di via Previdenza Sociale, ha finito da una manciata di mesi di scontare la pena ai domiciliari. —



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