Cambio di contratto Iren: «Per il cliente non c’è nessun vincolo»
reggio emilia. «L’offerta di un contratto gas a prezzo fisso, sebbene con decorrenza dall’1 dicembre 2019 e durata di un anno, non vincola e non può vincolare in alcun modo i consumatori ad Iren, in quanto gli stessi sono liberi di poter cambiare fornitore senza barriere di sorta, come invece vediamo accadere in altri mercati (ad esempio le telecomunicazioni)». La precisazione arriva da Iren Mercato e si riferisce alla proposta, via posta, di modifica unilaterale del contratto di gas. Centinaia di lettere che hanno provocato un’impennata di richiesta di chiarimenti da parte di cittadini allarmati a Federconsumatori. L’associazione ha interpretato la proposta come un’operazione di fidelizzazione in vista della liberalizzazione del mercato dell’energia, che scatterà l’1 giugno 2020.
Iren Mercato ora respinge questa chiave di lettura, fornendo «chiarimento ai lettori de la Gazzetta di Reggio».
Secondo la multiutility «in qualsiasi momento il consumatore può decidere quale venditore o tipo di contratto scegliere e quando cambiarli, selezionando l’offerta che ritiene più conveniente. Si tratta di una scelta volontaria, che non prevede alcun obbligo né costi da sostenere per il passaggio da un venditore all’altro. Il consumatore sarà sempre libero, prima o dopo l’applicazione delle nuove condizioni economiche, di rimanere con Iren o cambiare fornitore».
Se questa è la premessa più importante, Iren afferma che per diritto di recesso si intende «la possibilità che ha il cliente finale di chiudere il contratto in essere per cambiare venditore e stipulare un nuovo contratto oppure per interrompere la fornitura», aggiungendo che «non si è mai parlato di disdetta»: una sottolineatura importante «per non indurre nei consumatori l’allarme infondato di una interruzione della fornitura qualora decidessero di non accettare le nuove condizioni».
Secondo Iren «il comportamento che il cliente può avere, a seguito della comunicazione della variazione della condizioni economiche (pratica peraltro comune a tutti i player di mercato), non è tanto diverso dal comportamento che avrebbe davanti ad una variazione di prezzo di un prodotto che acquista di solito in un negozio. Il consumatore può decidere se acquistare il prodotto alternativo e rimanere fedele al proprio negozio oppure recarsi in un altro punto vendita».
Infine «consideriamo utile mantenere un confronto diretto e continuo con Federconsumatori, al quale proponiamo fin d’ora di fissare un appuntamento nella seconda metà di dicembre». —
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google