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la mobilitazione 

Interpump, sciopero e presidio della Fiom per il contratto nella sede di via Vico

Luciano Salsi ; Luciano Salsi
Interpump, sciopero e presidio della Fiom per il contratto nella sede di via Vico

I lavoratori dello stabilimento incrociano le braccia  «Chiediamo l’armonizzazione con il resto del gruppo» 

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Lo stabilimento Interpump di via Vico, tra Pieve Modolena e Cella, è stato interessato ieri da uno sciopero indetto dalla Fiom-Cgil, che dichiara di avere riscosso una buona adesione. La protesta, a cui erano chiamati i circa settanta dipendenti, si è protratta per due ore e mezza, dalle 9,30 alle 12, durante le quali un gruppo di lavoratori e sindacalisti ha manifestato con un presidio davanti all’ingresso della fabbrica. La vertenza si protrae dalla scorsa primavera, dopo che è scaduto dal primo gennaio il contratto di lavoro, diverso da quello degli altri dipendenti di Interpump. Lo stabilimento di via Vico, infatti, ospitava la General Technology e altre aziende collegate ad Interpump ma autonome. Quei lavoratori quindi avevano un integrativo meno vantaggioso. Qualche anno fa, però, lo stabilimento è stato incorporato a tutti gli effetti nel gruppo Interpump, che conserva la sede legale a Calerno di Sant’Ilario, ma s’avvale anche della sede commerciale e produttiva di via Vico. Perciò il sindacato rivendica il riconoscimento delle stesse condizioni contrattuali. Dopo diversi mesi la trattativa non s’è sbloccata. Le posizioni rimangono distanti, benché la Fiom riconosca di avere avuto finora buone relazioni con l’azienda.

Lo sciopero, il primo indetto da quando s’è aperta la vertenza, è stato proclamato per smuovere la situazione e sollecitare la stipula di un accordo sotto il profilo economico e normativo. «La mobilitazione è in difesa del rinnovo del contratto aziendale, scaduto il primo gennaio 2019 – spiega Enrico Folloni, funzionario Fiom – Chiediamo la possibilità di armonizzare sia la parte normativa sia la parte economica con il gruppo Interpump».

Interpump è il maggiore produttore mondiale di pompe a pistoni professionali ad alta pressione ed uno dei principali gruppi operanti sui mercati internazionali nel settore dell’oleodinamica. Il gruppo è nato nel 1977 a Sant’Ilario ad opera di Fulvio Montipò. Grazie a fruttuose intuizioni tecniche, tra cui l’adozione di materiali innovativi, la società ha ben presto superato la concorrenza. A partire dagli anni Novanta ha cominciato a svilupparsi fuori dal settore delle pompe a pistoni, attraverso l’acquisizione di aziende leader nella produzione di macchine per la pulizia professionale ed industriale e di motori elettrici. Nel 1996 si è quotata in Borsa. Nel triennio 1997-1999 il gruppo è entrato nel settore oleodinamico, diventando il maggiore produttore mondiale di prese di forza. A seguito di una scelta di riposizionamento nei settori a più alto valore aggiunto ha ceduto le attività nel settore delle macchine per la pulizia e i motori elettrici, rispettivamente nel 2005 e nel 2011. È proseguita peraltro l’acquisizione di aziende leader in entrambi i settori di riferimento. Nel settore acqua si è consolidata la posizione di leadership assoluta nelle pompe a pistoni ad alta/altissima pressione. Nel settore oleodinamico, nel 2007-2008 ha acquisito numerosi produttori di cilindri. Tra il 2013 e il 2015 è nato il polo Valvole e Distributori ed è iniziata l’espansione nel business dei tubi e raccordi. —

Luciano Salsi



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