Gazzetta di Reggio

Reggio

In tribunale  

La vita al limite di Covili Ai domiciliari dove cura madre e fratello malati

T.S.

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Quando piove sul bagnato. Oreste Covili con il furto tentato domenica nell’azienda di via Saragat non ha solo aggiunto l’ennesima “appendice” ad una vita delinquenziale da piromane (soprattutto) ma anche di ladro, perché il 52enne sta da tempo assistendo la madre e il fratello seriamente malati, quindi – con il suo arresto – ha ingarbugliato ancor di più una situazione familiare sofferta già di suo.

Tutto ciò è emerso ieri mattina in tribunale, dove Covili – difeso dal legale Helmut Bartolini – ha ammesso i fatti, chiesto scusa e detto che risarcirà i danni causati alla ditta (la finestra del bagno forzata, i sanitari danneggiati, cassetti e armadi aperti con i cacciaviti che aveva con sè). E sempre davanti al giudice Silvia Guareschi è stata tratteggiata (anche dal difensore) la figura di quest’uomo da tempo disoccupato, divenuto il perno di una famiglia in estrema difficoltà a causa dei problemi di salute che attanagliano due componenti. Per la Procura vi sono – visto il “curriculum” penale del soggetto – tutti i presupposti per mantenere in carcere Covili, ma il giudice Guareschi ha ritenuto sufficienti gli arresti domiciliari, con la possibilità di movimento per due ore al giorno affinché il 52enne possa adempiere alle necessità della famiglia.

Misura restrittiva a cui Covili dovrà soggiacere fino al 3 ottobre quando affronterà il processo, poi si vedrà. Nel caso violi questi adempimenti, per lui si riaprirebbero le porte della Pulce. «È un caso umano e il giudice ritengo che ne abbia tenuto conto – commenta con i cronisti, al termine dell’udienza, l’avvocato Bartolini – del resto presta assistenza ai suoi familiari che sono seriamente malati. Una buona decisione».

Domenica alle 10.30 è arrivata all’Arma la segnalazione di un residente che ha notato uno sconosciuto introdursi in un capannone in via Saragat, tra via del Chionso e via Adua. Il ladro è entrato forzando la finestra del bagno e, finito a terra, ha pure danneggiato i sanitari. Una volta all’interno, mediante un set di cacciaviti che aveva con sé, ha messo a soqquadro gli uffici, forzando le ante degli armadi e i cassetti delle scrivanie. Quando sul posto sono arrivati i carabinieri hanno colto sul fatto Covili mentre scartabellava tra i documenti, alla ricerca di denaro che con tutta probabilità non c’era nemmeno... —

T.S.

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google