Nidi e scuole d’infanzia, è Cristian Fabbi il presidente del Cda
Il sindaco Vecchi: «Avanti con la riduzione delle rette». «Tempi brevi» per il nuovo direttore generale del Comune
REGGIO EMILIA. Il nuovo presidente e il Consiglio di Amministrazione dell’Istituzione Nidi e scuole di infanzia si sono presentati ieri al Centro Loris Malaguzzi annunciando due novità: una ulteriore riduzione delle rette dei nidi (dopo quella decisa lo scorso anno che ha determinato una riduzione di 400 euro a famiglia) e l’ingresso nel Cda stesso di un esponente dell’Università di Modena e Reggio.
Ad annunciare nell’assemblea del personale dell’Istituzione Nidi e scuole del Comune la nuova riduzione delle rette sono stati il sindaco Luca Vecchi e l’assessore Raffaella Curioni che oltre a riconfermare l’impegno e l’investimento economico del Comune nel settore 0-6 anni, hanno sostenuto che «i 12 milioni di finanziamento della Regione, consentiranno nei prossimi mesi di abbassare ulteriormente le rette dei nidi e proseguire il lavoro che ha portato nel 2018 a una riduzione di 400 euro a famiglia».
Da definire ancora le modalità del nuovo intervento che, ha detto Raffaella Curioni, «sarà in parte legato al reddito e che potrebbe avere sulle famiglie un impatto simile a quello dello scorso anno». L’obiettivo del Comune, ha poi aggiunto l’assessore, “è far sì che le famiglie siano partecipi del progetto educativo dei figli e migliorare il tasso di scolarizzazione che attualmente è oltre il 49% per questa fascia età, anche se ci sono ancora circa 500 bambini da intercettare».
È stato invece il sindaco Vecchi a presentare il nuovo Cda che sarà presieduto da Cristian Fabbi, già consigliere di Reggio Children dal 2018. Per Fabbi (psicologo, pedagogista, consulente internazionale senior per lo sviluppo di città a misura di bambino e per le politiche educative e dei sistemi olistici di educazione e cura della prima infanzia) si tratta di un rientro a Reggio a distanza di circa vent’anni.
Fabbi sarà affiancato dai consiglieri Paola Campo (dirigente dell’istituto comprensivo don Borghi), Cristina Iani (professore associato di Psicologia generale di Unimore), Maurizio Pocaforza (dirigente del settore Professioni sanitarie dell’Ausl) e Margherita Chiarenza (pedagogista della cooperativa Ambra).
Tra le prime dichiarazioni in assemblea del presidente, la riaffermazione della necessità che «il pubblico non abbia solo il governo gestionale, ma anche la capacità e la competenza culturali per poter definire i criteri di lavoro con il privato o la qualità dei servizio va persa». Ha quindi ribadito che «Reggio deve mantenere la propria caratteristica di saper innovare e inventare e la capacità di immaginare le cose prima che accadono da altre parti».
Il sindaco Vecchi e l’assessore Curioni hanno infine confermato «l’avvio di un piano di riqualificazione degli ambienti scolastici per continuare l’innovazione in ambito educativo, come seppe fare Loris Malaguzzi» e il rinnovo del protocollo del sistema pubblico integrato, con l’intento di «rafforzare il pluralismo pedagogico e il dialogo aperto con i diversi sistemi di gestione presenti a Reggio».
Il 2020 sarà anche l’anno in cui saranno ricordate le figure di Loris Malaguzzi e Gianni Rodari a cento anni dalla loro nascita. «Per celebrare questa ricorrenza – hanno concluso Vecchi e Curioni – stiamo elaborando un programma di iniziative nazionali e internazionali per stimolare un dibattito e una riflessione aperta a tutti coloro che si occupano di educazione in un confronto e un dialogo con esponenti delle scienze e delle arti».
A lato della presentazione del nuovo Cda dell’Istituzione Nidi e Scuole d’infanzia il sindaco Vecchi ha poi confermato che «a breve ci saranno novità per quanto riguarda la nomina del nuovo direttore generale del Comune», mentre il concorso per l’assunzione dei nuovi dirigenti comunali proseguirà un proprio autonomo percorso per arrivare alla selezione dei candidati entro la fine dell’anno.
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