Varenne e Vittorio Adorni gli ospiti dell’ippodromo
Il leggendario cavallo da trotto e il campione di ciclismo parteciperanno alla festa benefica organizzata dall’impianto del Castello
MONTECCHIO. Ci sarà anche il campione del mondo di ciclismo 1968, Vittorio Adorni, al ritorno di Varenne all’ippodromo del Castello a Montechiarugolo (Parma) sabato 31 agosto. Il Capitano, come veniva soprannominato uno dei più grandi cavalli trottatori della storia dell’ippica tricolore, tornerà nell’ippodromo sull’Enza dopo una rentrée di un paio di anni fa, quando l’impianto parmense venne preso d’assalto da tifosi, appassionati e semplici curiosi, desiderosi di conoscere Varenne. Il pluripremiato asso del trotto mondiale sarà a Montechiarugolo per un evento in suo onore e per festeggiare il compleanno: 24 sono le candeline (spente a maggio) che il figlio di Waikiki Beach e Ialmaz, divenuto famoso in tutto il mondo quando, guidato da Giampaolo Minnucci, dominava con facilità tutte le corse alle quali partecipava. Ora Varenne viene utilizzato come stallone e si sta godendo la sua dorata pensione all’Equicenter di Inverno e Monteleone, nel Pavese, dove è stato trasferito da poche settimane. L’impianto d’oltre Enza, va ricordato, appartiene all’imprenditore montecchiese Rolando Paterlini, patron della Csf, squadra del ciclismo professionistico: da qui l’idea di invitare Adorni, al cui nome è anche legato il nome di uno degli eredi del Comandante. Sarà una festa in piena regola, il cui ricavato andrà in beneficenza, con sportivi, uomini di spettacolo e anche una miss: quando nel 2016 Varenne andò al “Castello”, le miss vennero quasi oscurate dalla magnificenza di un cavallo che, anche se non più in attività, manifesta ancora un fisico scultoreo e imponente. Sarà quindi difficile il ruolo che ricoprirà Alessandra Russo, Miss Ippodromo 2019, modella lombarda che avrà l’onore di aprire la sfilata. Sono state anche organizzate alcune gare di trotto, per promuovere l’attività e la struttura. Il cui ristorante “Trotter” è gestito da Lorenzo Morini, ex gentlemen driver del trotto, impegnto per un’ippica meno aggressiva per il cavallo: al Castello, infatti, non si usano le fruste per le corse al trotto. —
Alessandro Zelioli
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