Voce del verbo intanèr (in municipio). Assessori, un po’ di brio
Il dubbio riguarda l’amministrazione comunale, cioè l’istituzione e le persone che dovrebbero conoscere di tutto e di più delle 10 opere lumaca. Non vi potete immaginare la fatica che ci è costata cercare, trovare e fare esprimere gli assessori in più puntate.
REGGIO EMILIA. Umanissimo dubbio. Il dubbio è andato via via crescendo nei giorni della nostra inchiesta-sondaggio sulle 10 opere lumaca nel Comune di Reggio Emilia. Cioè sulle opere predicate, promesse, attese e tuttora inesorabilmente sulla carta o incompiute. In otto giorni hanno votato oltre 1.200 lettori. Il progetto più lumaca che c’è è la Tangenziale Nord.
Il dubbio riguarda l’amministrazione comunale, cioè l’istituzione e le persone che dovrebbero conoscere di tutto e di più delle 10 opere lumaca. Non vi potete immaginare la fatica che ci è costata cercare, trovare e fare esprimere gli assessori in più puntate.
La redazione non ha chiesto agli amministratori di esprimere pareri politici o sgranare le solite fantasmagoriche ricostruzioni sul perché non si fa, perché il ritardo, il perché o il percome… Gliel’abbiamo proposta facile, come una domanda di riserva: ci dica assessore, qual è il progetto più lumaca?
Noi siamo indulgenti. Sarà fine agosto, saranno le ferie agli sgoccioli, sarà la Giunta nuova che non ha ancora compiuto i 100 giorni di rodaggio, sarà quel che sarà. Ma il dubbio è ancora qui che vaga, e riguarda il sottovuoto spinto con il quale l’amministrazione ha accolto, reagito, risposto all’inchiesta sondaggio. Se non avessimo cercato uno per uno gli assessori, essi neanche si sarebbero degnati di profittarne, come facevano una volta i loro pronti e smaliziati predecessori: ho letto, vi spiego a che punto è la pratica, sono disponibile…
Il dubbio si fa triplo. O i politici (non soltanto locali indigeni) hanno maturato l’idea che l’informazione dopo un po’ di ore o giorni si stanca e cambia musica, cessa per stanchezza il martellamento di un’inchiesta; oppure gli amministratori rispondono a uno stile interno del tipo “meno interventi sulla stampa meno problemi” o più gerarchicamente “il sindaco parla per tutti”…
L’ultimo dubbio è maggiormente inquietante. E siccome oltre che indulgenti siamo franchi (sinonimo di liberi) lo scriviamo. Non è che dopo il primo turno elettorale a rischio, dopo il ballottaggio trionfale, dopo la sua complessa costruzione la Giunta – senza accorgersene – ha maturato una propensione per il verbo to intanèr? Non è inglese, ma un estratto dal dialetto reggiano: intanères, che figurativamente significa rifugiarsi nella tana e, nel caso, in municipio.
Ma il nostro dubbio è un nonnulla rispetto alle risposte attese sui 10 progetti lumaca: è su questi che vorremmo conoscere le certezze e i dubbi degli amministratori.
Al loro riguardo Pietro Aretino negli anni Trenta del Cinquecento saettava: “Chi non dubita de le promesse de i principi, non sa ciò che sia dubbio”.
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