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Con le doglie al settimo mese 27enne soccorsa dall’elicottero

Con le doglie al settimo mese 27enne soccorsa dall’elicottero

Il parto è avvenuto al Santa Maria Nuova di Reggio un’ora dopo l’arrivo L’Ausl: «Mamma e figlio stanno bene. Il bimbo affidato alla Neonatologia»

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villa Minozzo. Un parto prematuro ha mobilitato i soccorsi, ieri all’ora di pranzo, a Villa Minozzo. Mamma e neonato, per fortuna, ora stanno bene – il piccolo è stato affidato alla Terapia intensiva neonatale per la sua nascita precoce – e si trovano all’ospedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia, dove la donna è stata condotta a bordo dell’elisoccorso di Pavullo.

La mamma è una reggiana di 27 anni, tra il settimo e l’ottavo mese di gravidanza. Si trovava a Civago per villeggiatura. Ha cominciato ad accusare inaspettatamente forti dolori, molto simili a contrazioni. Per questo ha raggiunto, accompagnata a bordo di un’auto, la postazione della Croce Verde a Villa Minozzo. Qui è stata presa subito in carico dai volontari, che hanno richiesto l’intervento di un’automedica. Il mezzo, con a bordo il personale medico e sanitario, è partito dall’ospedale Sant’Anna di Castelnovo Monti che, come è noto, ha subito la chiusura del punto nascite. La situazione non è stata subito chiara: in un primo momento si è pensato si potesse trattare di dolori di altra natura. Ma in pochissimo tempo è stato evidente che ci si trovava davanti alle prime fasi del travaglio, con contrazioni a intervalli regolari. A questo punto ogni minuto è stato prezioso per mettere in sicurezza mamma e nascituro.

È stato allertato anche l’elisoccorso di Pavullo, per garantire un trasporto più rapido al più vicino ospedale in grado di garantire le prestazioni adeguate al parto: il Santa Maria Nuova di Reggio Emilia.

Con tutte le precauzioni del caso la partoriente è stata caricata sull’ambulanza e condotta fino al campo sportivo di Gatta dove è stato fissato il rendez-vous con l’automedica e l’elisoccorso e i relativi equipaggi medici e infermieristici. A Gatta la partoriente, per la quale ormai le contrazioni erano ravvicinate, ogni quattro minuti, è stata caricata a bordo dell’elicottero, che l’ha poi condotta fino all’ospedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia, dove è arrivata alle 13. Qui, per fortuna, senza alcuna complicazione la donna ha dato alla luce il suo bimbo.

«A meno di un’ora dall’arrivo – riferisce una nota dell’Ausl – e con l’assistenza dell’équipe ostetrica e neonatologica al completo, si è regolarmente svolto il parto. Il bambino, in quanto prematuro, è stato affidato alle cure della struttura di neonatologia e terapia intensiva neonatale. Le condizioni della madre sono buone, così come quelle del bambino, compatibilmente con la sua prematurità estrema. La sequenza dei soccorsi in emergenza si è svolta con la massima efficacia ed efficienza nel rispetto dei protocolli definiti a tutela della salute della madre e del piccolo bambino pre-termine». —

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