E la Formula Ursula fece irruzione nel tumulto politico
Imprevisto e imprevedibile un intervento di Romano Prodi era molto atteso. E non si è fatto attendere, precisamente il 25 agosto.
«Il quadro internazionale in cui si svolge questo G7 è inoltre in rapido peggioramento. L’economia è in perdita di velocità in tutti i sette Paesi che stanno attorno al tavolo e soprattutto la Germania continua ad avere prestazioni inferiori alle pur pessimistiche aspettative». Lo ha scritto in un editoriale sul Messaggero, Romano Prodi, ex premier, già commissario dell’Unione europea e fondatore dell’Ulivo.
«I nostri partner si attendono quindi dall’Italia la formazione di un governo che eviti la vera anomalia italiana, che è la rottura con l’Europa. Il voto dei 5Stelle in favore di Ursula von der Leyen ha di fatto aperto la crisi ma ha, nello stesso tempo, suggerito l’ipotesi di una soluzione. C’è da sperare che i responsabili di Pd e 5Stelle ne prendano atto e facciano prevalere gli interessi generali e le prospettive del futuro sulle divisioni del passato», ha spiegato l’ex premier.
Prodi ha anche avvertito: «Non dobbiamo naturalmente stupirci se in questo frenetico ritmo di attività internazionali l’Italia non sia nemmeno nominata.
Già da tempo le debolezze interne e le contraddizioni della nostra politica estera ci hanno resi marginali ma il fatto che il nostro presidente del Consiglio si sia presentato al G7 come dimissionario rende ora il nostro ruolo trascurabile». —
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